Buon compleanno Brehme, gli interisti non ti dimenticano Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1WMTl6W Enrica Panzeri

Brehme

Il 9 novembre di 55 anni fa nasceva in Germania un terzino sinistro destinato a rimanere nella storia dell’Inter e nei ricordi nostalgici di molti tifosi nerazzurri, tanto da essere ancora citato come punto di riferimento per i difensori della fascia mancina interista

LA MALEDIZIONE DEL TERZINO – Strano rapporto quello fra l’Inter e i terzini sinistri. Sul binario mancino si sono avvicendati negli anni tanti onesti mestieranti, a volte non all’altezza delle aspettative e a volte schiacciati dalle responsabilità, vittime, secondo alcuni, della “Maledizione del terzino sinistro interista“. Eppure, fra tanti nomi ormai persi nell’oblìo, spiccano alcuni campioni il cui nome ancora evoca rimpianti nei tifosi. Giacinto Facchetti, il discepolo di Herrera diventato Presidente, Roberto Carlos, ceduto troppo frettolosamente al Real Madrid e Andreas Brehme, lo stantuffo tedesco dell’Inter dei record di trapattoniana memoria.

IN COPPIA CON MATTHAEUS – Compie oggi 55 anni, Andreas Brehme e sicuramente avrà festeggiato il compleanno in maniera schiva, come sempre si è mostrato in carriera e nella vita. Il suo arrivo all’Inter, nell’estate del 1988, passò quasi in secondo piano: il campione atteso da tutti era infatti Lothar Matthaeus, suo compagno nel Bayern Monaco che l’anno prima aveva perso la Coppa dei Campioni in finale con il Porto. Si sussurrò perfino che il biondo tedesco, costato 1,8 miliardi, fosse stato acquistato solo per rendere più semplice l’ambientamento in Italia del famoso centrocampista.

INTER – Bastarono poche partite, a Breheme, per diventare il dominatore assoluto della fascia nerazzurra. Mancino naturale, capace di calciare con entrambi i piedi, interpretava il ruolo in maniera modernissima, spingendosi spesso in attacco, ma rivelandosi preziosissimo in difeso. I suoi cross, precisi e potenti, parevano creati apposta per innescare il colpo di testa micidiale del centravanti Aldo Serena. Con l’Inter conquistò uno scudetto, nel 1989, una Supercoppa italiana nello stesso anno e una Coppa Uefa, la prima dei nerazzurri, nel 1991.

IL MONDIALE – Durante i suoi anni interisti vinse anche il massimo trofeo a livello nazionale: il Mondiale, nel 1990, proprio in Italia. Il trionfo tedesco passò anche dai suoi piedi, poichè fu lui, in finale, a trasformare il rigore con cui la Germania battè l’Argentina. Molti si stupirono di vederlo andare sul dischetto per tirare poi con il piede destro, lui mancino naturale. Molti, ma non i tifosi interisti, che quell’anno gli avevano visto trasformare 4 rigori su 5 in maglia nerazzurra, tutti calciati col destro. Gli stessi tifosi che oggi, se potessero, gli augurerebbero buon compleanno, ringraziandolo per gli quanto fatto con la maglia nerazzurra.

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