La vittoria contro il Torino ha mostrato nuovamente la compattezza dell’Inter, squadra poco spettacolare, ma capace di raggiungere il risultato grazie alla sua solidità e alla sua capacità di cambiare modulo e schieramento a seconda delle partite
DIFESA E CENTROCAMPO – Il giornalista sportivo Andrea Paventi, ospite in studio a Sky Sport 24, ha analizzato i punti di forza mostrati dai nerazzurri in questi primi mesi del campionato:
«La difesa è cambiata: i due centrali sono nuovi, rispetto a un anno fa e, sebbene Miranda e Murillo non abbiano sempre giocato insieme, hanno fatto molto bene. A centrocampo c’è una copertura maggiore, grazie a Melo e Medel e alla crescita di qualcun altro. Poi c’è il portiere, che sbagliato con la Fiorentina, ma portato punti e nelle ultime 3 partite è stato decisivo. Quanto all’attacco, pensiamo al gol di Kondogbia. Questa squadra segna poco, è chirurgica, ma difende il risultato. In 12 partite ha 4 tiri a partita, 51 totale, questo significa che Handanovic ha effettuato poche parate. Decisive, ma poche. Segnano i centrocampisti, Medel contro la Roma e Kondogbia ieri, questo vuol dire che non dipende da suoi attaccanti. Infatti a turno sono stati fuori Jovetic, Perisic e Icardi.»
ATTACCO E ICARDI – Il giornalista si è poi soffermato sul reparto avanzato e su Mauro Icardi:
«Quando crescerà la parte offensiva, l’Inter potrà pensare in grande e allo scudetto.
La squadra dovrebbe giocare per Icardi? 20 anni fa si giocava per l’attaccante, è vero che, se hai Icardi, devi metterlo in condizione di fare gol, ma l’attaccante moderno deve essere in grado di mettersi al servizio dei compagni, fare un lavoro per la squadra. Magari farà meno gol, ma la squadra giocherà meglio e i risultati non potranno che arrivare. Icardi lo sa e lavora per migliorare, ha grandi margini di miglioramento e sa che così può solo diventare più forte.
La pausa delle nazionali? Mancini, lo ha detto, non è contento. Quando vai bene non vorresti rompere il flusso, ma per l’Inter può essere un vantaggio: non ha le coppe, può recuperare giocatori in rosa, tipo Murillo che, anche se è partito per la nazionale, ieri è uscito. La pausa può essere un vantaggio, alla ripresa giocherà con il Frosinone, una partita alla portata della squadra di Mancini.»
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