Una media superiore ai quattro tiri a partita verso lo specchio della porta, un Handanovic che da tre partite consecutive viene premiato come migliore in campo dai giornali ed esperti di fantacalcio con un bell’otto in pagella. I punti di vista sull’interpretazione dei numeri difensivi nerazzurri si sprecano.
ESSERE O NON ESSERE..LA MIGLIOR DIFESA – Partiamo da un presupposto: c’è una bella differenza fra essere la miglior difesa (secondo i numeri) ed avere la miglior difesa. L’Inter subisce quattro tiri e mezzo a partita verso la porta, in media. Sono oltre cinquanta in dodici match, con un Handanovic fra i migliori in campo in metà delle partite ad oggi disputate. Cosa può voler dire questo? Forse che la solidità difensiva dell’Inter non è poi quella che sembrerebbe dai numeri. Se il portiere è così impegnato e premiato, evidentemente sono tante le occasioni concesse. Se tante sono le occasioni concesse, la difesa non è poi così ermetica come sembrerebbe appunto dai numeri. Balza alla mente il raffronto con la Juve degli ultimi anni, chiaramente la miglior difesa del campionato ma non perché Buffon una partita sì e l’altra pure con dei miracoli mantenesse la porta inviolata, anzi: era frequente, e chi è appassionato di fantacalcio lo sa, che il capitano bianconero terminasse il match con un bel sv nella sua pagella. E se arrivava un tiro verso la porta in 90 minuti era anche tanto: allora sì che senza ombra di dubbio si poteva parlare di migliore difesa.
Ecco dunque che i punti di vista sono tanti, nell’interpretazione dei numeri difensivi dell’Inter: perché se Handanovic è il migliore in campo nelle ultime tre e si fa un gran parlare di lui, forse si dovrebbe più parlare di un gran portiere che di una grande difesa. E c’è una bella differenza…
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