Riccardo Ferri: “Questa Inter meno varia ed offensiva del Trap” Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1RQoxB3 Orazio Rotunno

Ferri

Nella seconda parte dell’intervista di Riccardo Ferri rilasciata a “Tuttosport“, l’ex bandiera nerazzurra parla invece delle differenze che intercorrono fra questa Inter di Mancini e la sua, in particolare di Trapattoni. In particolar modo per quanto riguarda la fase offensiva.

ATTACCO (POCO) VARIEGATO – Così ha parlato Riccardo Ferri: “Nell’Inter di Trapattoni c’erano giocatori di grande tecnica come Brehme, Matteoli e Alessandro Bianchi. Elementi capaci di trascinare al contropiede in pochi secondi come Matthaeus e Berti. E davanti avevamo una doppia soluzione: Serena per le palle in area e Diaz per il gioco a terra. Eravamo in grado di ribaltare l’azione da un’area all’altra con due o tre passaggi. Ma anche questa Inter ha giocatori interessantissimi. Ad esempio, Icardi e Palacio. Forse qualche volta sono un po’ isolati“.

Un’Inter, oggi, forse voluta e costruita da Mancini consapevolmente in tale modo: “Roberto ha cercato di ovviare al problema più grave dell’Inter della scorsa stagione: la squadra subiva gol troppo facilmente. E ha voluto calciatori utili a invertire la tendenza. Ci è riuscito. Ora gradualmente inizierà la fase due. Trovato l’equilibrio difensivo, bisogna andare alla ricerca di fantasia e creatività. In rosa ci sono già calciatori ideali per questo, come Jovetic e Ljajic. E sono convinto che nelle prossime sessioni di mercato arriveranno altri campioni. Questa squadra è un cantiere aperto che ha ancora bisogno di essere completata. Ma Roberto sa benissimo cosa fare“.

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