Inter in cerca di bellezza in mezzo, ma siamo sicuri serva? Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1PHCh1y Andrea Turano

mancini pensa

Negli ultimi giorni, forse anche a causa della lontananza dai campi da gioco, si è tornato a parlare con insistenza di mercato. Tra poco più di un mese e mezzo si aprirà la sessione invernale e le ipotesi vedrebbero l’Inter alla ricerca di un regista di centrocampo: a che pro? Proviamo ad analizzare la situazione

PIRLO O BIGLIA – L’Inter gioca male, anche se vince. L’Inter cerca un regista, per giocare bene e continuare a vincere. Insomma, la realtà sembra essere questa, pur trattandosi solo di rumors e teorie. Si, perché non è detto che con l’innesto di un regista (leggi anche: centrocampista con visione di gioco e piedi buoni) la squadra nerazzurra continui a vincere. E soprattutto non è detto che inizi a giocare bene. Forse perché serve a tempo, a prescindere da chi scende in campo. Però hanno deciso che Roberto Mancini chiede un centrocampista con quelle caratteristiche e io provo a prestarmi a questo gioco. Due i nomi avanzati: Andrea Pirlo in partenza, Lucas Biglia in arrivo. Il primo sarebbe un clamoroso ritorno, il secondo l’ennesimo acquisto ritardato. Infatti Pirlo è andato via dall’Inter quando non era ancora nessuno e tornerebbe quando è praticamente tutto, o meglio niente, perché nella fase calante della sua onorata carriera. Invece Biglia vestirebbe il nerazzurro alla matura età di trentanni, dopo oltre un lustro passato a inseguirlo quando si faceva fatica a capire se sarebbe diventato il nuovo Esteban Cambiasso (fuoriclasse all’Inter) o il nuovo Gaizka Mendieta (flop alla Lazio). Inoltre, mentre il primo arriverebbe praticamente gratis, il secondo costerebbe all’incirca quanto Geoffrey Kondogbia: una valutazione esagerata, considerando i margini di ammortamento futuro e gli anni ad alti livelli garantibili. Una doppia trattativa che, per motivi opposti, non soddisferebbe né Erick Thohir né una buona fetta di tifosi nerazzurri.

O MAGARI NESSUNO – Ci sarebbe, però, un’altra opzione plausibile: l’arrivo di… nessuno. Proprio così: Mancini in estate ha voluto fortemente Felipe Melo (che non è un regista paragonabile ai due “obiettivi”, per ovvi motivi qualitativi) e nel frattempo non ha mai rinunciato a Gary Medel (altro “non regista” per eccellenza, ma decisivo come pochi). E se l’Inter vince, forse – e dico forse -, è anche merito loro. Mentre se l’Inter gioca male – anche qui aggiungo un forse gigantesco -, i motivi sono da ricercare altrove. Perché il tecnico jesino in estate ha rinunciato a Mateo Kovacic, perdendo fantasia, ma trovando concretezza. E allo stesso modo ha perso Hernanes, mentre è arrivato Stevan Jovetic, che centrocampista non è, ma crea calcio dalla trequarti in su. Quindi, se la difesa funziona e l’attacco (leggi Mauro Icardi) no, magari il problema non è esattamente il regista, bensì il raccordo tra la linea mediana e la trequarti: le mezzali? Ecco. Fredy Guarin continua sui suoi soliti alti e bassi, Marcelo Brozovic gioca poco e a volte talmente bene che non ci si spiega il motivo, invece il già citato Kondogbia deve ancora trovare le giuste misure con il calcio italiano. Insomma, la bellezza l’Inter potrebbe ritrovarla senza stravolgere il suo centrocampo, ma semplicemente aspettando che tutti raggiungano il livello richiesto. E perché no, magari anche un cambio di modulo (addio centrocampo a tre con “regista” davanti alla difesa) in favore del più offensivo 4-2-3-1 potrebbe dare una marcia in più… No?

facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

Contenuto generato e fornito da Inter-News – Notizie Inter aggiornate 7 giorni su 7

Leggi la notizia completa qui: Inter-News http://ift.tt/1PHCh1y
via IFTTT http://ift.tt/1XWma4j #inter #interclubpavia #internews