Hernanes, Kovacic e Shaqiri stentano: aveva ragione Mancini? Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1X0d7fc Riccardo Melis

kovacic

Le cessioni di Hernanes ma sopratutto di Mateo Kovacic e Xherdan Shaqiri hanno creato qualche critica e malumore, sopratutto nei confronti di Roberto Mancini, ma a tre mesi dall’inizio di stagione le prestazioni mostrate dai tre con le loro nuove maglie sembrano aver dato per ora ragione al tecnico.

HERNANES – Ceduto alla Juventus in cambio di 11 milioni di euro più bonus non sembra essere ancora riuscito a trovare una collocazione precisa nello scacchiere tattico di Massimiliano Allegri (anche a causa dei tanti cambi di modulo da parte del tecnico). Nei suoi ultimi mesi in nerazzurro aveva trovato una certa continuità di rendimento da trequartista nel 4-3-1-2, ruolo nel quale si supponeva avrebbe giocato anche in bianconero, vista la predisposizione da parte del tecnico a schierare le sue squadre con il rombo, ma finora è stato schierato sopratutto a centrocampo risultando più simile al giocatore discontinuo e tutt’altro che decisivo visto ai tempi di Walter Mazzarri.

KOVACIC – Dalla sua cessione l’Inter ha incassato 29 milioni di euro più bonus, soldi che in pratica sono serviti per coprire i 31 più bonus spesi ad inizio estate per Geoffrey Kondogbia. Roberto Mancini disse che avrebbe voluto ricavare quella cifra cedendo altri giocatori anche se le ultime dichiarazioni rilasciate sia da lui che dal talento croato fanno supporre che il Mancio non fosse in realtà pienamente convinto dall’ex numero 10. Con la maglia dei blancos è finora sceso in campo 11 volte (solamente 3 da titolare) risultando come l’ultima scelta in mediana dopo Luka Modric, Toni Kroos e Casemiro, con voci sempre più insistenti che vorrebbero Rafa Benitez alla ricerca di un altro centrocampista per gennaio.

SHAQIRI – Mancini è stato criticato pesantemente dai Media nostrani per aver ceduto un giocatore acquistato solamente pochi mesi prima e tra l’altro su sua richiesta ma il fatto che sia stato proprio il tecnico marchigiano ad essere stato l’artefice del suo arrivo ad Appiano vuole dire poco e niente: il calcio infatti non è una scelta esatta e sono in realtà tantissimi i casi di allenatori che hanno fatto il possibile per avere a propria disposizione certi giocatori per poi pentirsene quasi subito (vedi José Mourinho con Ricardo Quaresma). Le sue prime uscite con lo Stoke City sembrano avergli dato ragione visto che lo svizzero non è ancora riuscito a segnare un solo gol venendo criticato da più parti per le sue prestazioni.

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