La sosta dovuta agli impegni delle nazionali è l’occasione per analizzare quanto mostrato dall’Inter in questi primi mesi del campionato, con una particolare attenzione alle ragioni che hanno condotto la squadra nerazzurra in vetta alla classifica
LA DIFESA – Ospite negli studi di Sky Sport 24, Andrea Paventi, giornalista esperto di vicende interiste, ha esaminato vari aspetti dell’Inter attuale, a partire dalla difesa per poi concentrarsi sull’attacco e sulle strategie per il prossimo mercato.
«Handanovic, Miranda e Murillo hanno costruito un muro. Questo è il punto di forza dell’Inter. Quando vai ad analizzare il momento interista, chiedendoti quale sia il reparto più forte, quale situazione in campo abbia risposto al 100%, senza dubbio è l’assetto difensivo. Infatti in 8 partite su 12 non ha incassato nessun gol.
Handanovic ha molta esperienza, nei mesi estivi non si sapeva se fosse rimasto o no, poi la fiducia ha ricaricato questo portiere che, a parte con la Fiorentina, non ha mai sbagliato una partita.
La coppia difensiva è perfettamente complementare. Da una parte abbiamo Miranda, un dominante, uno che gestisce benissimo la fase difensiva e dall’altra Murillo, più veloce e istintivo. I due si compensano alla perfezione. Ci sono coppie, come quella della Roma, che hanno elementi simili, altre come l’Inter, in cui gli opposti rendono la difesa impenetrabile.»
L’ATTACCO – «All’attacco, mancano gol, come dimostrano le ultime reti segnate dai centrocampista. L’unica partita in cui l’Inter abbia segnato più di un gol è stato a Reggio Emilia contro il Carpi, a San Siro mai. Domenica, contro il Frosinone, ci si augura sia l’occasione per una vittoria tranquilla, non una partita dove soffrire gestendo il risultato fino alle fasi finali.
Da quanto sappiamo ci saranno tanti spettatori, con una cornice pubblico importante e questi tifosi si augurano di vedere una fase offensiva degna di una squadra prima in classifica.»
IL MERCATO – «Thohir ha parlato di Pirlo e del mercato? Il presidente aveva espresso il suo obiettivo, ovvero che l’Inter in futuro possa entrare stabilmente nei primi 10 club al mondo. Non ci si aspettava, però, che fosse ora in testa alla classifica, quindi che possa lottare non solo per un posto Champions, ma per il titolo. La strada è lunga, le squadre avversarie crescono domenica dopo domenica, adesso ce ne sono 4 che possono centrare l’obiettivo. L’Inter però c’è, soprattutto grazie alla sua solidità. E’ vero che il reparto offensivo non ha numeri da primatista, ma se riesce a essere davanti a tutti così, vuol dire che ci sono ampi margini per fare un ulteriore salto. Magari già a gennaio, con qualche innesto, sempre mantenendo un equlibrio fra entrate e uscite.
Pirlo? Thohir dice di chiedere a Mancini e Mancini ha ripetuto anche recentemente che è un grande campione, ma non c’è nulla. E’ chiaro che la società voglia però fare qualcosa per migliorare già a gennaio.»
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