Nelle ultime ore si è diffusa la notizia degli arresti, avvenuti in Croazia, di Zdravko Mamic, presidente della Dinamo Zagabria e del figlio, nell’ambito di un’indagine, relativa a malversazione e fondi neri in ambito calcistico. Sotto inchiesta sarebbero finiti i trasferimenti effettuati negli ultimi anni dalla società croata
NULLA DA TEMERE – Secondo “Calciomercato.com”, che riporta alcune fonti croate, Mamic, suo figlio e Damir Vrbanovic, direttore esecutivo della Federcalcio croata, sarebbero stati arrestati per malversazione di fondi, corruzione ed evasione fiscale. I tre indagati avrebbero infatti trasferito fondi all’estero tramite società offshore. Secondo il celebre portale sportivo “L’USKOK, ufficio croato per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, indaga anche sulle due transazioni (Inter e Real) relative a Mateo Kovacic e secondo indiscrezioni, saranno prese in esame tutte le altre operazioni degli ultimi dieci anni.”
L’Inter, oltre a trovarsi in “buona compagnia” – tra i trasferimenti degli ultimi anni dalla Dinamo Zagabria figurano, per citare i più famosi, quelli di Halilovic al Barcellona, Vrsaljko al Genoa, Tin Jedvaj alla Roma per passare poi al Bayer Leverkusen e Robert Murić all’Ajax – sembrerebbe non avere nulla da temere dall’inchiesta croata. La società nerazzurra ha infatti versato regolarmente quanto pattuito per Kovacic, all’epoca costato 10 milioni: la destinazione e l’utilizzo di questi soldi non riguardano più l’Inter. Con buona pace di chi già “sperava” di vedere il club di Thohir sul banco degli imputati.
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