Inter e Napoli, così diverse così uguali: chi parte favorita? Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt /1llPf9S Viviana Campiti

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Il Monday Night della quattordicesima giornata di Serie A sarà caratterizzato dall’attesissima super sfida tra Napoli e Inter, rispettivamente seconda e prima forza del campionato, separate da due soli punti in classifica. Molte le differenze tecniche e caratteriali tra le due squadre, dagli allenatori agli interpreti che scenderanno in campo. Ma se andiamo ad analizzare il cammino compiuto finora dalle due protagoniste scopriamo che esiste anche qualche similitudine

COME CI ARRIVANO – Cerchiamo innanzitutto di capire come arrivano Napoli e Inter alla sfida del ″San Paolo″. La squadra di Sarri vive un momento magico, non perde una partita dalla prima giornata di campionato, quando il Sassuolo di Di Francesco gli tirò lo scherzetto. Da allora otto partite vinte e quattro pareggiate. L’Inter non è da meno, una sola (pesante) sconfitta alla sesta di campionato contro l’arrembante Fiorentina, e poi nove partite vinte e tre pareggiate. Insomma, un ruolino di marcia molto simile coronato da 30 punti in classifica per i nerazzurri con una media di 2,31 a partita e 28 per i partenopei con una media di 2,15. Ma spesso i numeri non dicono tutto ed è proprio qui che si rivela la contraddizione più grande: allo scontro di lunedì, secondo l’opinione pubblica, non è la capolista Inter ad arrivare favorita bensì il Napoli. Vediamo perché.

EFFICACIA VS ESTETICA – Il dubbio della prima ora che attanaglia tifosi, esperti e addetti ai lavori è solo uno: ma l’Inter ci è o ci fa? E’ solida o solo fortunata? Ora, questo potrebbe essere un discorso ancora valido se fossimo alla quinta di campionato. Ma siccome di partite ne sono state disputate ben tredici e la squadra di Mancini è ancora prima, direi che il discorso fortuna si può accantonare. Rimane il discorso sulla solidità, perché i nerazzurri finora hanno dimostrato di averne davvero tanta. Sette gol subiti in totale, quattro nella disfatta contro la Viola e altri tre contro Carpi, Palermo e Sampdoria. Non è facile segnare all’Inter, che ha la sua forza nella nuova coppia difensiva – formata da Miranda e Murillo – e nella diga, tutta muscoli e quantità, allestita da Mancini a centrocampo, dove a turno Melo, Medel, Kondogbia e Guarin (i più utilizzati) arginano i pericoli provenienti dagli attacchi avversari. Ma l’uomo in più è sicuramente Handanovic, il portiere sloveno quest’anno sembra davvero insuperabile. Primo nelle statistiche della Serie A per parate decisive in relazione ai tiri ricevuti in porta, segno che la squadra nerazzurra è sì la meno battuta del campionato ma qualche pericolo lo corre, cosa che a Higuain e compagni non può che far piacere. Il Napoli di Sarri presenta infatti uno dei reparti avanzati più prolifici del campionato (terzo, alle spalle di Roma e Fiorentina). Inutile girarci intorno, la forza dell’attacco azzurro è tutta nei piedi e nel genio di Higuain, l’attaccante argentino attualmente primo nella classifica cannonieri davanti a Eder e Kalinic. Avere in squadra il centravanti più forte del campionato è sicuramente un notevole punto di vantaggio, la difesa nerazzurra un attaccante così non l’ha ancora incontrato e contro l’indemoniato Kalinic ha trovato più di una difficoltà. Ma il Napoli non ha un solo uomo, ha tutta una manovra di squadra che ha conquistato l’opinione pubblica e i tifosi di un po’ tutte le squadre. L’allenatore toscano ex Empoli ha rigenerato Hamsik, ha puntato su Insigne (quest’anno davvero in splendida forma), ha dato solidità alla difesa e ha trasformato Allan in un centrocampista di qualità, oltre che di sostanza. Insomma, il Napoli punta sull’estetica, vincendo con il bel gioco e riuscendo a subire anche poco. L’Inter è molto più pragmatica, Mancini ha cambiato tredici formazioni in tredici partite, non dà riferimenti agli avversari e punta più sull’efficacia (le sette vittorie ottenute con il risultato di 1-0 parlano chiaro). Ecco per quale motivo il Napoli è favorito secondo l’opinione comune, ecco perché la sfida tra le due squadre è così attesa.

UN PO’ DI NUMERI – Dunque Napoli e Inter, la prima bella da vedere e la seconda bella solo per i suoi tifosi, che non sono di certo dispiaciuti nel vederla prima in classifica. I numeri delle due squadre sono bilanciati per quanto riguarda vittorie sconfitte e pareggi, ma cambiano totalmente nel momento in cui si vanno ad analizzare in particolare i gol fatti. Il Napoli, come già detto sopra, ha un attacco atomico: 24 gol realizzati. Dieci gol portano tutti la firma di Higuain, sette quella di Insigne e tre quella di Allan: sono questi i migliori marcatori della squadra partenopea. La coppia Higuain-Insigne ha segnato, da sola, un gol in più di tutta l’Inter: 16 infatti i gol totali dei nerazzurri (con l’apporto fondamentale delle quattro reti inflitte al Frosinone). La squadra di Mancini non ha un uomo di riferimento per quanto riguarda i gol, o meglio c’è ma non con i numeri che tutti si aspettano da un centravanti come lui. Stiamo parlando di Icardi, miglior realizzatore di questa Inter poco prolifica: 4 gol per lui, non molti. Seguono Jovetic a quota tre e Perisic a quota due, i restanti gol sono stati realizzati da sette diversi interpreti, un segnale che fa capire quanto all’Inter siano tutti utili. Il calendario di Napoli e Inter presenta qualche similitudine, con risultati però differenti. Entrambe le squadre hanno infatti incontrato tre di quelle che vengono considerate delle dirette concorrenti per le zone alte della classifica: Juventus, Milan e Fiorentina. I nerazzurri hanno perso con la Fiorentina, pareggiato con la Juventus e vinto contro il Milan. Il Napoli invece ha vinto contro tutte e tre, tra l’altro affrontandole di seguito alla sesta, settima e ottava giornata. Segno che la squadra di Sarri è davvero temibile negli scontri diretti. Inoltre le due squadre hanno vinto contro le romane: il Napoli ha battuto la Lazio (con un sonoro 5-0) e l’Inter ha battuto la Roma (scavalcandola in classifica). Un’altra similitudine è data dalla serie di vittorie consecutive inanellate dalle due squadre: cinque per l’Inter dalla prima alla quinta giornata, stesso numero per il Napoli ma dalla sesta alla decima (e con un grado di difficoltà più elevato). Infine, sia l’una che l’altra, arrivano da due vittorie consecutive negli ultimi due turni di campionato. Due squadre toste, con caratteristiche opposte e che cercheranno di limitare a vicenda i punti di forza dell’altra. Ci sono tutti gli ingredienti per assistere a una grande sfida, che non assegnerà di certo lo Scudetto ma potrà dire tanto su quello che sarà il seguito di questo apertissimo campionato.

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