Mancini a Sky: “Espulsione assurda, ci sta di perdere. Reina…” Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1NmkIDQ Ivan Vanoni

Mancini

Roberto Mancini è intervenuto a Sky Sport nel postpartita di Napoli-Inter per commentare il match che si è appena concluso. Il tecnico si è soffermato sull’arbitraggio, parlando di un’espulsione assurda, e ha elogiato la squadra che ha tenuto testa al Napoli.

PARTITA EQUILIBRATA – «Usciti a testa alta? Avrei preferito vincere 1-0, ma credo sia stata una bellissima partita anche nel primo tempo, tranne che nel primo quarto d’ora dove abbiamo regalato un gol. Poi dopo è stata una partita equilibrata, penso che il Napoli sia la miglior squadra del campionato, ti crea delle difficoltà ma stasera neanche più di tanto. Purtroppo un errore come quello del gol all’inizio può capitare, Murillo ne ha salvate tante, stasera ha svirgolato la palla e Higuain è straordinario visto che riesce a segnare anche con una mezza palla. È stato bravissimo perché non era facile far quel gol. Higuain sicuramente fa la differenza nel Napoli, ma oggi l’ha fatta anche Reina che ha fatto 3 parate straordinarie. I due colpi di testa pensavo fossero gol, pensavo che almeno uno entrasse perché dalla panchina non si vedeva benissimo, invece si son fermati sul palo».

ESPULSIONE ASSURDA – «La partita poi è stata rovinata da un’espulsione assurda. L’errore dell’arbitro c’è stato, perché ha ammonito il primo fallo che è stata una simulazione, è stato bravo Callejon a simulare e Orsato ad abboccare. Il secondo fallo Nagatomo poteva fare sicuramente più attenzione a non entrare così. L’arbitro ha sbagliato perché in una partita del genere non si può dare l’ammonizione per un fallo nella trequarti del Napoli, uno deve pensare che le partite vanno giocate 11 contro 11, mentre a noi hanno espulso tre giocatori in tre partite per doppie ammonizioni senza alcuna logica».

MELO OUT – «Perché Melo è stato fuori? Il problema è che Felipe e Medel erano diffidati, con Kondogbia infortunato dovevamo pensare alle prossime partite e visto che si ammonisce per uno starnuto il rischio era troppo grosso, quindi abbiamo preferito tenere in panchina un giocatore importante per non avere il rischio di perderli entrambi».

MEGLIO IN 10 – «Quella che quando giochiamo in 10 miglioriamo è una casualità, va bene perché dopo non hai più niente da perdere e ti sbilanci. Oggi anche in 10 abbiamo rischiato un contropiede e basta, questo ci deve far capire molto, deve renderci più consapevoli. Questa è una partita che ci sta di perdere, purtroppo non si può sempre vincere, questa era una partita difficile che non meritavamo di perdere, ma è andata così, ricominceremo da sabato. Io sono consapevole della squadra, penso che possiamo migliorare, dobbiamo lavorare per migliorare le lacune e questa è l’unica certezza che abbiamo. Se una squadra per 14 giornate è in testa allora significa che qualcosa di buono fa. Poi magari può fare schifo e non piacere a tutti, è il calcio».

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