Ernesto Pellegrini compirà tra qualche giorno 75 anni. Il presidente dello scudetto dei record del 1989 ha fatto una chiacchierata con la “Gazzetta dello Sport” aprendo il libro dei ricordi della sua vita “nerazzurra”
ORGOGLIO – «Abbiamo vinto lo scudetto dei record nel 1989 e due volte la coppa UEFA ma ciò che mi dà più soddisfazione è il fatto di non aver mai fatto perdere una lira ai consiglieri ed ai piccoli azionisti. Con un pizzico di vanità ricordo l’applauso dei giornalisti quando annunciai, in un’improvvisata conferenza stampa, di aver preso Bergkamp e Jonk dopo un blitz segreto ad Amsterdam».
GIOCATORE – «Rummenigge è stato il mio primo grande acquisto. Sono rimasto molto legato a lui».
MORATTI – «Con lui e la sua famiglia ho buoni rapporti di amicizia e di collaborazione professionale. Ricordo con piacere il giorno in cui ho dedicato, alla memoria di suo padre Angelo, il centro sportivo della Pinetina, allora di mia proprietà», prosegue Pellegrini.
THOHIR – «Con Erick Thohir ho un rapporto molto buono. E’ venuto a casa mia anche di recente e fin dal primo incontro ho provato stima e simpatia. E’ in gamba tifo incondizionatamente per lui», sostiene Pellegrini.
SOGNO – «Se fossi ancora presidente sognerei di portare a Milano Cristiano Ronaldo. Se davvero avesse dubbi sulla permanenza a Madrid gli andrei a parlare. Chi si chiama Ronaldo è nel destino dell’Inter».
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