Silvia Vallini di Sky Sport ha analizzato la prestazione dell’Inter di ieri, soffermandosi in particolare sull’ottima prova da parte di Adem Ljajic e Jonathan Biabiany, sempre più importanti negli schemi di Roberto Mancini. Ancora da rivedere invece Stevan Jovetic.
SENZA PUNTI DI RIFERIMENTO – «E’ un attacco senza punti di riferimento; sono in quattro e corrono tutti, si trovano di volta in volta. Biabiany a spezzare i tentativi degli avversari e ripartire veloce, velocissimo. La classe di Ljajic e l’intesa con Jovetic che però non è ancora tornato ai livelli di inizio stagione. Per rendere l’Inter più offensiva nel corso del campionato Mancini ha provato ogni soluzione, questa, con l’aggiunta di uomo di movimento e sostanza come Palacio, non era mai stata proposta. Un esempio di quel che Mancini vuole: lavoro di tutti gli attaccanti a vantaggio della squadra, a cercare spazi e palloni da trasformare in occasioni. Un manuale interpretato davanti agli occhi di Icardi, invitato a fare lo stesso o più volte da Mancini che, visti i risultati non sempre soddisfacenti, gli ha affidato questa volta il ruolo di spettatore. Tutti gli altri invece in campo alternano l’appoggio alla conclusione, rendono il gioco meno prevedibile e favoriscono anche l’inserimento dei centrocampisti».
LJAJIC ANCORA DECISIVO – «Sulle fasce arriva il contributo costante di D’Ambrosio e Telles ma sono sopratutto Biabiany e Ljajic ad aver trasmesso maggiore tecnica e rapidità alla manovra da quando sono entrati pian piano stabilmente nella struttura portante. Biabiany lo si trova ovunque, Ljajic fa tutto: gli assist, tre finora, non gli bastano più ed allora prima si arrende solo a Perin, poi sfiora il vantaggio di potenza e quindi, dopo il tentativo fallito da Jovetic al termine di un’azione corale, decide che è arrivato il momento di provare anche su punizione. E’ il secondo gol consecutivo, ed è lui l’emblema di un’Inter che a Napoli ha maturato più che mai consapevolezza della propria forza. C’è anche un rigore reclamato da Palacio, c’è il controllo del risultato grazie all’ottima prestazione di Miranda, anche se l’Inter rimane in campo con un 4-2-4 super offensivo, pure dopo l’ingresso di Perisic per Jovetic e fino alla quinta espulsione. Nel finale il calo è evidente, la corsa rallenta, Ljajic è ancora l’ultimo a fermarsi in un massive attack che però può ancora crescere molto. Intanto arriva l’ottava vittoria per 1-0, il marchio da primato».
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