Interessante analisi elaborata dalla redazione del sito ″Ansa.it″, in cui si mettono in evidenza i punti di forza dell’Inter di Mancini. I nerazzurri – vittoriosi sul Genoa di Gasperini – si riprendono la vetta della classifica, ringraziando anche la clamorosa sconfitta del Napoli a Bologna. Sono tre in particolare i fattori che vengono considerati fondamentali per la capolista della Serie A: Ljajic, il muro difensivo e la forza del gruppo
FATTORE SERBO – Ljajic, dopo un inizio a rilento, si sta prendendo tutta la scena all’Inter. La partita contro il Genoa è stata la sua terza consecutiva da titolare, dopo quelle contro Frosinone e Napoli. E di certo il serbo non sta deludendo la fiducia datagli da mister Mancini, sfornando assist, giocate di alto livello e gol. Prima la rete che a Napoli ha permesso ai nerazzurri di rimanere in partita e ultima quella contro la squadra di Gasperini, che regala vittoria e primato in classifica alla sua squadra. Ljajic è al momento l’arma in più dell’Inter. Sta bene sia fisicamente che mentalmente e a Roma qualcuno lo starà certamente rimpiangendo. In più il suo feeling con Jovetic – di cui è anche grande amico fuori dal campo – non è un aspetto da sottovalutare. I due contro il Genoa si sono cercati e trovati a meraviglia, regalando alla manovra nerazzurra quelle caratteristiche che finora erano mancate: classe e visione di gioco. La coppia Jovetic-Ljajic rischia di mettere ancora più in ombra Icardi, il bomber che sembra aver smarrito la via del gol e al quale Mancini chiede uno sforzo maggiore per il bene della squadra.
MURO INVALICABILE – La grande forza di questa Inter nuova di zecca è indubbiamente la difesa. È questo il reparto sul quale Mancini ha fondato la rinascita nerazzurra, consapevole che in Italia solitamente vince chi subisce meno. Miranda e Murillo sono tra le coppie difensive più forti del campionato italiano e tra le migliori d’Europa, dove a livello di imbattibilità hanno fatto meglio solo Bayern Monaco e Atletico Madrid. Ma l’ottima fase difensiva dell’Inter è basata anche sui mastini di centrocampo – Melo e Medel -, che nella foga di recuperare palloni si sono anche scontrati tra di loro a suon di testate. I due Pitbull sono una mano d’aiuto non indifferente per la retroguardia e, in generale, per l’equilibrio di tutta la squadra. Il cileno in particolare è uno dei leader indiscussi dell’Inter, tanto che – suggerisce ″Ansa.it″- viene da chiedersi come mai non gli venga affidata la fascia da capitano, che contro il Genoa è andata a Palacio (vista l’assenza di Icardi tra i titolari, ndr).
TUTTI UTILI – Infine, ma non per grado di importanza, la forza e la solidità del gruppo. Mancini ha creato un gruppo unito che non dipende dalla forza dei singoli e in cui tutti si sentono utili (come avevamo già analizzato ieri), come dimostra anche il tabellino marcatori. L’Inter non segna molto (ben otto le partite vinte per 1-0), ma quando lo fa coinvolge quasi metà della rosa: sono undici infatti i giocatori nerazzurri che fino a questo momento hanno siglato almeno un gol, dato reso ancor più prezioso dalla momentanea fase di stallo di Icardi. La continuità di risultati è dalla parte dell’Inter, che a differenza delle altre squadre al vertice riesce a mantenere maggiormente il passo, e spesso con il minimo sforzo. La prossima giornata di campionato, che vedrà la Juventus affrontare la Fiorentina e la Roma affrontare il Napoli potrebbe essere favorevole ai nerazzurri impegnati a Udine, partita sulla carta abbordabile.
Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter
Leggi la notizia completa qui: Inter-News http://ift.tt/1QqeiV2
via IFTTT http://ift.tt/1Oc1tco #inter #interclubpavia #internews
