Secondo Massimiliano Nebuloni di Sky Sport l’Inter dovrà per forza di cose migliorare la sua media gol se vorrà vincere lo Scudetto. Motivo per il quale appare tutt’altro che sensato pensare che la squadra possa effettivamente fare a meno di un bomber come Mauro Icardi.
LA DIFESA NON BASTA – «Non sempre vince chi ha la miglior difesa, quasi mai chi non ha il miglior attacco: l’anomalo primato interista offre diverse chiavi di lettura e continua a far notizia la carenza dei nerazzurri in area di rigore, che giochino Icardi, Jovetic, Ljajic o Palacio. Dietro gli otto 1-0 in quindici giornate c’è il decimo attacco del torneo al pari di un’altra nerazzurra, la sorprendente Atalanta di Reja. L’Inter ha segnato 18 gol, meno addirittura di Torino, Chievo e Milan».
IL KILLER INSTINCT – «Eccezion fatta per reazioni d’orgoglio come a Napoli o la goleada col Frosinone a Mancini manca il killer instinct che permette di chiudere le partite. Se inizialmente poteva essere un cavo, dopo quindici giornate è diventata la regola. E’ accaduto sia in gare bloccate che in giornate di forte ispirazione come domenica quando, anche senza Icardi, si arrivava in area con maggiore brillantezza ma senza inquadrare il bersaglio».
SERVE ICARDI – «La scarsa propensione al gol dell’Inter si rispecchia del resto con le cifre dei suoi attaccanti: Icardi, 27 gol all-inclusive nella scorsa stagione, è fermo a quota 4. Jovetic, 3 gol concentrati nelle prime due giornate, non segna da oltre tre mesi. Palacio è ancora fermo a 0, Ljajic si è appena svegliato e l’apporto di Perisic e Biabiany è stato sporadico. Il parco attaccanti di Mancini in blocco ha segnato meno di Higuain e poco più di Kalinic ed Eder ma la morale è un’altra: prima di accantonare l’unico bomber specializzato della squadra è meglio pensarci bene».
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