L’ex difensore Lele Adani è intervenuto negli studi di “Sky Sport” durante il postpartita di Udinese-Inter, per analizzare diversi temi legati alla partita vinta per 4 reti a 0 dall’Inter.
MANCINI – «Credo che quando si parla di un allenatore come Mancini che ha fatto tanta esperienza e ha sempre vinto ovunque, bisogna sempre ascoltarlo quando spiega. A volte quando cerca di andare contro i luoghi comuni è perché è uno di quei momenti dove un allenatore di un certo livello va oltre alla scelta tecnica e alla scelta tattica, passando a qualcosa che non si può allenare: l’intuizione. Credo che un allenatore e anche manager del genere sia accompagnato da sempre dalle intuizioni. Quando dico che è un manager parlo anche del mercato perché nessuno avrebbe avuto il coraggio di riportare in Italia Melo, che adesso gioca come centrocampista titolare nella squadra capolista del campionato, o anche di prendere Telles che per molte squadre sarebbe stato un ripiego, ma che lui aveva già allenato al Galatasaray. Allo stesso tempo ha la capacità di lasciare in panchina i due giocatori più costosi: oggi Perisic ha giocato, ma Kondogbia è rimasto fuori. La rotazione delle punte è magistrale, tutti segnano e tutti stanno giocando meglio: l’Inter rimane solida, concentrata con il miglior portiere e la miglior coppia difensiva della Serie A che da quattro partite a questa parte gioca anche meglio. È una squadra che rimane compatta, che accetta di subire, ma quando gioca, gioca meglio».
DOMIZZI – «Quando un difensore centrale gioca poco, soprattutto quando si tratta di un giocatore di peso come Domizzi, ha poca confidenza. Nel caso dell’errore era meglio forse un passaggio in più, magari passando dal portiere per cercare di limitare le cose. Domizzi ha avuto problemi di infortuni, questo vuol dire che ha anche problemi di mobilità, è un po’ pesante, quindi quel movimento è sembrato goffo, ma viene da una mancanza di continuità tecnica e dinamica».
SCONTRI DIRETTI – «Sarà da seguire l’Inter nel ritorno perché, a parte il Napoli in casa, tutti gli scontri diretti li avrà fuori e quindi quando conterà davvero avrà impegni ostici. L’Inter è avanti rispetto ai programmi perché Mancini è un anno e un mese che è all’Inter e tre giocatori importanti come Perisic, Ljajic e Melo sono arrivati ad agosto».
ICARDI – «Tutte le punte lavorano e Icardi stasera finalmente era parte integrante della squadra, il primo gol nasce da un’idea di pressione alta e davanti alla porta non deve imparare niente da nessuno. Da lodare l’atteggiamento e la risposta dopo la panchina di settimana scorsa, questa sera è stato perfetto».
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