Xavier Jacobelli – giornalista e Direttore Editoriale in particolare delle versioni online di “Corriere dello Sport” e “Tuttosport” -, negli studi di “Sabato sprint” su Rai 2 commenta la vittoria dell’Inter a Udine, facendo un parallelo con l’Inter di Mourinho e mettendo pressione alle avversarie
COME L’INTER DI MOU – «Ci sono diverse affinità tra quest’Inter di Mancini e quella di Mourinho. E’ un’Inter che parla chiaro, cioè ha obiettivi chiari che intende raggiungere: quello minimo è il ritorno in Champions League, quello massimo la vittoria dello Scudetto. E’ una squadra molto forte e stasera a Udine è arrivata una dichiarazione molto forte, che preoccupa gli avversari. Oltre al punteggio in classifica, la forza risiede nell’unità del gruppo. Non è facile tenere tutti sulla corda, cambiare sempre i giocatori e fare questo tipo di rotazione senza avere le coppe».
ICARDI, CHE POTENZIALE – «Icardi segnerà quei venti gol che ha ipotizzato Mancini, forse anche di più. Oggi è stato il migliore in campo, a 22 anni è stato capocannoniere in Serie A con Toni e in estate ha attirato l’attenzione di grandi club europei, in particolare l’Atletico Madrid, ma l’Inter l’ha giustamente riconfermato. Dopo il mal di gol, che può starci, è guarito».
ARBITRI E LOTTA SCUDETTO – «Thohir ha semplicemente chiesto agli arbitri di dirigere senza essere protagonisti, non capisco perché la casta arbitrale si sia subito agitata. Quella dell’Inter è una media-vittorie impressionante, come il fatto che in undici gare non abbiamo subito gol e che abbia la migliore difesa. Mi aspetto una risposta importante dalle altre quattro squadre (Fiorentina, Napoli, Roma e Juventus, ndr) che inseguono l’Inter».
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