Julio Ricardo Cruz ha concesso una lunga ed interessante intervista al “Corriere di Bologna” nella quale l’ex attaccante dell’Inter si è soffermato in particolare su Jonathan Calleri, centravanti del Boca Juniors che dovrebbe essere acquistato dei nerazzurri per poi essere girato in prestito ai felsinei.
FORTE MA UMILE – «È bravo, un giocatore forte, giovane, un bomber. Per l’età che ha sta facendo bene nel Boca. Mi piace anche come ragazzo, è umile, ha la testa a posto. In Argentina se fai due o tre gol di fila ti fanno sentire subito Maradona o Messi, ma lui è uno che vola basso, non mette mai una parola fuori posto. La gente vuole sempre attaccanti bomber e lui ha il gol addosso, ma sa anche giocare a calcio, corre tanto, lavora tanto. Guidolin mi diceva che l’attaccante deve essere il primo difensore, perché nel calcio moderno bisogna giocare di squadra, ecco, Calleri ha già questo concetto nella testa».
FAREBBE FATICA IN ITALIA? – «No, anche se avrebbe bisogno di un po’ di tempo per calarsi in una realtà difficile come quella italiana. Io sono orgoglioso di aver giocato tanti anni da voi, perché conosco giocatori con un fisico eccezionale e grandi potenzialità che in Italia non ce l’hanno fatta. Anch’io ho sofferto nei primi mesi e arrivavo dall’Olanda e non dall’Argentina. Al mio posto un altro giocatore se ne sarebbe andato, anch’io ci ho pensato, poi devo dire che allenatore, squadra e Bologna mi hanno fatto cambiare idea, dandomi una grossa mano. Bologna ha pazienza, sa aspettare un giocatore, sarebbe una piazza importante per Calleri. E il Bologna si ritroverebbe poi in casa un grande attaccante».
CARATTERISTICHE – «È una prima punta perché in area di rigore è freddo e non lo smuovi, è una seconda punta perché gioca bene con i compagni, li trova, li aiuta, poi essendo bravo anche sul piano tecnico sa sempre come e dove dare la palla. Se mi assomiglia? Forse mi assomiglia di più Lucas Alario del River Plate, ma è vero, anche Calleri ha caratteristiche che si possono accostare a quelle che avevo io. Al Boca ha dato il suo meglio in coppia con Tevez? È così, e ciò significa che ha anche personalità. Tevez lo sta aiutando a crescere, è il suo pallino. Ma Calleri è il pallino di tutti, anche di Maradona».
CRUZ OGGI – «Sto dando una mano all’Inter per il mercato argentino, ma se il Bologna me lo chiedesse la darei volentieri anche al Bologna».
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