Era il 21 dicembre 2014, domani sarà 20 ma possiamo tranquillamente parlare di un anno esatto trascorso da quell’Inter-Lazio. Corsi e ricorsi storici, un cerchio che si chiude, con la classifica completamente diversa. Cosa e quanto è cambiato da quel confronto.
IL CERCHIO SI CHIUDE – C’era una Lazio che volava in classifica, c’era un Felipe Anderson straordinario che si consacrava nella Scala del calcio. C’era un Kovacic che realizzava il suo gol più bello con la maglia dell’Inter e c’era un Palacio che rompeva il digiuno in corso da mesi e segnava la sua prima rete stagionale, da lì ne arrivarono poi ben 12. C’è ben poco in comune con 12 mesi fa, se non che l’argentino ha trovato proprio martedì il suo primo gol della stagione, nient’altro. L’Inter è prima, 12 mesi fa navigava fuori dalla zona Europa League, la Lazio è più vicina a quella della retrocessione che europea, Felipe Anderson è diventato riserva e Kovacic non c’è. Soprattutto, cosa ci sarà, è un pubblico d’altri tempi pronto a riempire San Siro numeroso e rumoroso, come non accadeva da tempo.
Nel ricordo di quel 2-2 e di una delle tante sere da Pazza Inter, i nerazzurri vogliono ripartire chiudendo un 2015 in modo diametralmente opposto da come lo aveva iniziato.
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