Intervistato al termine di Inter-Lazio dai microfoni di “Rai Sport” – durante la diretta della “Domenica sportiva” su Rai 2 -, Roberto Mancini fa mea culpa per la sconfitta interna contro la Lazio, ma non molla il sogno Scudetto
TROPPE CAVOLATE – «Non abbiamo fatto un buon primo tempo, anzi, diciamo abbastanza brutto e disattento. Nel secondo tempo l’abbiamo rimessa in piedi giocando bene. Abbiamo fatto un paio di cavolate che una squadra come noi non deve fare, perché se non puoi vincere, non devi perderla. E invece l’abbiamo regalata così. Sono partite che se non prendi con la massima concentrazione e vai sotto dopo 4 minuti per una disattenzione, perché si tratta di un gol regalato in cui nessuno dei nostri ha contrastato, poi la squadra può anche non gicoare bene come è successo a noi, ma la Lazio è stata lì e abbiamo avuto anche qualche occasione. Non dovevamo combinare le cavolate che abbiamo combinato, tutto qui».
ERRORE DI VALUTAZIONE – «Mi ero accorto che avevamo difficoltà a metà campo, troppi lanci. Volevo fare un cambio (ha fatto scaldare a lungo Brozovic, ndr) dopo 25 minuti e non l’ho fatto, forse sbagliando, perché dovevamo cambiare atteggiamento».
MELO E MEDEL SOTTOTONO – «Melo e Medel hanno giocato insieme altre volte facendo bene, oggi non hanno fatto benissimo, ma proprio come squadra abbiamo fatto male, certo loro due accorciavano pochissimo. Abbiamo sbagliato tantissimi passaggi. Melo e Medel sono giocatori importanti per noi, una serata storta può capitare. Ripartiamo da qui per risalire»
FOLLIA MELO – «Perché non ho tolto Melo dopo il rigore causato? Non pensavo che Melo in 5 minuti potesse farsi cacciare fuori, ma la cosa peggiore è stato il rigore. L’espulsione non ha cambiato il risultato, il rigore invece si. Voi non potete criticare Melo dopo la prima partita sbagliata. Si può sbagliare, gli errori li fanno tutti, pazienza».
INTER IN CORSA – «La Juventus vince da anni, è la più pronta per poter vincere. Il Napoli è venuto fuori benissimo, la Roma ha difficoltà al momento, ma da anni lotta al vertice insieme alle altre due. Alla fine non è detto che noi non possiamo essere lì. Abbiamo perso tre punti oggi, ma siamo primi in classifica e vogliamo restarci facendo di nuovo meglio, speriamo che la lezione ci possa servire».
MANCANZA DI QUALITA’ – «Inter troppo muscolare? Bisogna trovare giocatori bravi tecnicamente, che è difficile. In una squadra c’è bisogno di giocatori tecnici e muscolari. Maicon nella mia prima Inter era un giocatore tecnico…».
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