Mohamed Kallon ha concesso una lunga ed interessante intervista alla redazione italiana di Goal.com nella quale l’ex attaccante si è soffermato sopratutto sulla sua esperienza all’Inter, la squadra che lo portò in Italia nell’estate del 1997 e nella quale ha giocato fino al 2004 (esperienza intervallata da una serie di prestiti).
L’ARRIVO IN ITALIA – «Ero ovviamente felicissimo, perché a quei tempi il calcio italiano era il sogno di qualsiasi giovane che volesse fare il calciatore professionista. Poi quella era una grandissima squadra, piena di campioni e per me era un sogno che diventava realtà. Ricordo che ero molto emozionato. Ero molto giovane in uno spogliatoio fatto di grandi campioni, ma dopo un po’ di imbarazzo i ragazzi mi hanno messo subito a mio agio, mi davano consigli e mi aiutavano. L’Inter per me è stata una seconda famiglia, devo tanto ai miei compagni e ai dirigenti».
PIRLO – «Lo considero quasi un fratello, abbiamo giocato insieme all’Inter e alla Reggina e, anche se poi è esploso al Milan, già allora si vedeva che aveva qualità straordinarie. E’ intelligentissimo, vede il calcio prima degli altri, un giocatore unico. Mi fa piacere che sia venuto qua in America a mostrare la sua classe, aiuterà certamente il movimento a crescere».
L’INTER 2001/04 – «La forza di quella squadra era il gruppo: non è retorica, ma la semplice realtà. C’era Ronaldo, è vero, ma senza Zanetti, Recoba, Materazzi, Vieri non avremmo mai raggiunto quei risultati. E’ vero, abbiamo perso lo scudetto all’ultima giornata e la semifinale di Champions contro il Milan, ma a quel tempo eravamo forse la squadra con più campioni in tutti i reparti. Se pensi che in porta c’era Toldo, secondo me uno dei più forti portieri al Mondo al tempo… Ho giocato anche con Batistuta, Adriano, Stankovic, come fai a sceglierne uno?».
IL 5 MAGGIO – «Come tutti, c’era molta delusione perché, per quello che avevamo fatto vedere in campo in quella stagione, avremmo certamente meritato di vincere il titolo. Purtroppo non ci siamo riusciti, questo è il calcio e bisogna accettarlo. Quell’esperienza mi ha insegnato che non bisogna mai mollare e si deve lottare per l’obiettivo fino alla fine, senza dare nulla per scontato. E’ stata una dura lezione ma mi è servita molto ».
INTERISTA FOREVER – «Certo che sì, seguo sempre l’Inter. Io dico sempre, se sei stato un giocatore dell’Inter lo rimarrai per sempre. L’Inter è qualcosa di più di un club, è una famiglia, per questo torno sempre volentieri quando Toldo mi “convoca” per le partite di Inter Forever. E’ sempre un piacere ritrovare vecchi amici ».
L’ADDIO – «Ero da voi da tanti anni e sentivo che era arrivato il momento di cambiare. Mi è arrivata un’offerta dal Monaco, che a quei tempi era comunque una grande squadra e ho pensato che fosse giusto fare un’altra esperienza. E’ stato difficile lasciare l’Inter, ma era il momento giusto per farlo».
Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter
Leggi la notizia completa qui: Inter-News http://ift.tt/1NAgdUY
via IFTTT http://ift.tt/1Md7N2i #inter #interclubpavia #internews
