Secondo il giornalista di “Sport Mediaset” Bruno Longhi l’Inter dovrà iniziare a segnare più gol e migliorare la qualità della sua manovra offensiva se vorrà veramente avere la meglio su Juventus, Fiorentina, Roma, e Napoli nella lotta Scudetto.
UNA POLTRONA PER CINQUE – «Non era mai accaduto da quando il campionato assegna 3 punti a vittoria, dal ’94 per l’esattezza, che dopo 17 giornate ben 5 squadre si ritrovassero in 4 punti,da 36 a 32, nella zona altissima della classifica. E tutte con più o meno identiche chance di successo finale».
L’INTER – «Al top c’è l’Inter di Mancini, pronosticata da nessuno ad inizio torneo, che è riuscita però con pragmatismo e praticità a chiudere l’anno in cima al gruppo. Grazie alla miglior difesa – solo 11 gol al passivo – e nonostante i pochi realizzati dall’attacco: solo 23. Serve più incisività là davanti, ottenibile solo attraverso una miglior circolazione di palla. E quindi urge far lievitare la qualità in mezzo al campo per poter tagliare il traguardo finale al primo posto. Ha buone possibilità».
FIORENTINA – «Leggermente superiori a quelle della Fiorentina, attualmente seconda ad un punto, che vanta ilmiglior possesso-palla di tutto il torneo, 62. 77%, che ha una buona difesa, solo 15 gol al passivo, nonostante sia la squadra che concede il maggior numero di tiri. La Viola è bella, ma per poter sognare ancora più in grande deve avere la giusta dose di praticità che spesso Kalinic riesce a darle».
NAPOLI – «A pari punti della Fiorentina c’è il Napoli, ma sicuramente con maggiori possibilità dei toscani di arrivare a fine campionato sul podio più alto. Sarri ci ha messo del suo migliorando il rendimento difensivo, grazie al contributo di Reina, Allan e Jorginho e alla crescita di Koulibaly. Ma la differenza la fa il crack, Gonzalo Higuain, 16 gol in 17 partite, il campione che richiama alla memoria gli exploit di Dieguito Maradona, colui che seppe per due volte portare un’intera città al tricolore. Il Napoli è la più bella e la più forte. Quindi la favorita d’obbligo».
JUVENTUS – «Con un leggero vantaggio sulla Juventus che chiedendo scusa per quello che era fisiologicamente un prevedibile ritardo, ha prodotto in queste ultime 7 vittoriose partite, un’accelerazione tanto prepotente da ricandidarla per la vittoria finale. Allegri ha puntellato la difesa, ritornando all’antico col 3-5-2, e ha trovato in Dybala e Mandzukic una coppia talmente ben assortita, estro e potenza, da richiamare alla mente il devastante duo Sivori-Charles, degli anni “cinquanta-sessanta”. Non è più la compattissima Juve di Conte, ma può comunque attraverso le sue ottime individualità puntare al quinto scudetto di fila».
ROMA – «Infine ecco la Roma, che finora non ha saputo mantenere le promesse di inizio campionato.La difesa è debole, la squadra nel suo complesso è scoordinata, corre poco e pure male .Aveva puntato tutto o quasi su Salah e Dzeko: l’egiziano ha pagato pegno per un infortunio, il bosniaco – anche per carenza di cross dalle corsie esterne – è stato finora decisamente al di sotto delle aspettative. La Roma ha tempo per recuperare, ma deve darsi una mossa. Le altre non aspettano».
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