Giocare nel giorno di Santo Stefano non è comune in Italia, ma quando è successo l’Inter ha vinto spesso e le firme sono state di alto prestigio
Se in Inghilterra quella del calcio di Santo Stefano, il “Boxing day”, è una tradizione consolidata, in Italia decisamente no e sono rari i giorni di Santo Stefano in cui si sono viste partite di calcio ufficiali nel nostro paese. Rari, ma quando è capitato l’Inter non ha quasi mai mancato l’appuntamento con la vittoria con delle firme veramente prestigiose, tra le migliori nella storia nerazzurra. Partiamo dal 2-1 sulla scomparsa U.S. Milanese nel 1920 in cui a segnare, in cui a segnare fu una figura quasi mitologica come Luigi Cevenini. Nel 1937 ci fu un 5-1 sul Bari in cui si scatenò nientemeno che Giuseppe Meazza, autore di una tripletta. In Napoli-Inter 1-2 del 1954 le marcature furono chiuse da Skoglund, leggenda svedese degli anni, mentre nel 2-0 sulla Sampdoria nel 1957 ci fu una doppietta di Angelillo, uno che a prescindere dal giorno aveva un rapporto decisamente amichevole col gol.
Altri incontri di Santo Stefano sono Modena-Inter 1-4 nel 1926, Napoli-Inter 1-1 del 1938, e due 0-0 contro Bologna e Fiorentina nel 1965 e 1971 che completano il quadro di un’Inter imbattuta nel giorno di Santo Stefano.
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