Nella lunga intervista rilasciata ai microfoni di “Tuttosport”, Vincenzo Pincolini – noto preparatore atletico con un passato anche nell’Inter di Lippi -, critica la decisione dell’Inter di effettuare il richiamo di preparazione in Qatar, prevedendo un rischio per il prosieguo della stagione
ALLENAMENTO? NO, MARKETING – «Guardavo giusto poco fa il programma dell’Inter: fanno un paio di allenamenti e hanno l’amichevole con il Paris Saint-Germain mercoledì a Doha. Con questo calendario non si può nemmeno parlare di allenamento, perché subentrano delle logiche commerciali alle quali devono rispondere: ma in un momento così chi sceglie di rimanere a casa ad allenarsi, sicuramente ha dei grossi vantaggi. Non è tanto il problema della trasferta in sé, ma di come gestire un periodo breve con due giorni di viaggio e con allenamenti piccoli. Sostanzialmente è un viaggio finalizzato al giocare una partita, non ad allenarsi. Invece adesso, seppur per pochi giorni, sarebbe stato utile riuscire ad allenarsi anche perché avresti provato a portare i giocatori allo stesso livello. Un giocatore che ha sempre giocato e che ha un minutaggio alto, può gestirsi meglio con una mezza partita, chi, invece, ha bisogno di allenarsi di più, dovrebbe sfruttare questo tempo per mettersi a pari».
VIAGGI PERICOLOSI – «Mancini ha sempre alternato un sacco di giocatori. E’ un allenatore che nonostante non abbia impegni nelle Coppe Europee, ha sempre fatto molto turnover a livello importante. Questo, a livello di preparazione, potrebbe essere un vantaggio visto che nessun giocatore dovrebbe essere particolarmente stanco. Però sono dell’idea che in mezzo a queste feste, avere 4-5 giorni di allenamento serio, puro e duro siano utili. Con dei viaggi in mezzo, invece, ti può dare fastidio. Non dico che faccia la differenza, ma può essere fastidiosa come cosa».
SCELTA RISCHIOSA – «I viaggi, tutto sommato, non incidono più di tanto. I giocatori sono abituati a questi ritmi, soprattutto se è gente che va in Nazionale sorbendosi trasvolate oceaniche. Il problema è quando si toglie tempo e spazio all’allenamento. Il rischio è quello di non riposare il giusto. L’Inter, essendo una squadra che non ha le Coppe, ha dei vantaggi. Fino a ora ha lavorato regolarmente e hanno pensato di concedersi questo intervallo di tempo al caldo. Però dovranno stare molto attenti, perché le prossime squadre che andranno ad affrontare sono molto dinamiche e fanno della corsa e del ritmo dei loro punti di forza».
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