Inter-PSG: Mancini bluffa, I’Empoli fa più paura di Ibra&Co. Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt /1mq0T42 Andrea Turano

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Termina con una sconfitta di misura il 2015 dell’Inter, sconfitta per 1-0 dal Paris Saint-Germain: decisivo il gol di Augustin a fine primo tempo. Nessun dramma, ovviamente, per i nerazzurri, che devono pensare esclusivamente al pericolo Empoli: Mancini bluffa facendo giocare gli esuberi in difesa, la Primavera nella ripresa e… Nagatomo attaccante!

LA FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Roberto Mancini per affrontare il Paris Saint-Germain: Handanovic; Montoya, Ranocchia, D’Ambrosio, Santon; Brozovic, Kondogbia; Biabiany, Ljajic, Perisic; Jovetic.

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IL MODULO – Partita amichevole buona per fare qualche prova tattica: si parte subito con un innovativo 4-2-3-1 che definire iper-offensivo è riduttivo. Quattro attaccanti supportati da due centrocampisti tutt’altro che difensivi e tre quarti di difesa formata da terzini.

PRIMO TEMPO – La prima frazione di gioco si apre con le squadre che si studiano a vicenda, anche perché entrambe messe in campo con formazioni assolutamente inedite affinché i due allenatori possano valutare le novità tattiche. I francesi fanno un buon giro palla e sfruttano fin da subito la tecnica superiore di Ibrahimovic, che manda in porta i compagni e prova conclusioni dalla distanza, l’Inter invece gioca in velocità. Sono Perisic a sinistra e Biabiany a destra i giocatori più ispirati tra le fila nerazzurre: superano con facilità i terzini del PSG e vanno sul fondo, senza però trovare le punte. L’Inter mostra un atteggiamento molto offensivo, tant’è che perfino Montoya arriva al tiro. Spicca la posizione di Ljajic, che gioca molto basso rispetto alla linea dei trequartisti: il serbo si fa vedere già sulla linea dei mediani per chiedere palla. I pericoli arrivano sempre dalle fasce, anche quando Biabiany e Perisic si interscambiano, ma la nota positiva sono i fraseggi tra gli esterni (difensivi e offensivi) e il resto della squadra: nella parte centrale Kondogbia e Jovetic fanno girare la squadra e creano interessanti spunti per i compagni, anche se ogni tanto peccano di qualche leggerezza. Dopo l’inizio sprint dei francese, l’Inter fa la partita, ma quando il PSG avanza fa paura: Verratti colpisce una traversa dopo essere stato lasciato colpevolmente solo. L’Inter mette continuamente in mostra uno-due e triangolazioni, pressing e sovrapposizioni, il tutto abbinato a tanta corsa e qualità tecnica. La difesa provata da Mancini non offre, però, grande sicurezza e infatti D’Ambrosio (fuori ruolo, ndr) sbaglia spesso tempi e movimenti, ma è tutto il quartetto a soffrire le giocate di Ibrahimovic&Co. Non a caso, al 45′ arriva il gol di Augustin, che sfrutta un triplo errore nerazzurro: Kondogbia perde palla nella propria metà campo, D’Ambrosio non interviene e Ranocchia non segue l’attaccante francese, che mette la palla alle spalle di Handanovic. Il primo tempo termina 0-1: l’Inter paga la leggerezza del finale, si poteva andare a riposo a reti inviolate.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con tre modifiche per l’Inter, dal momento che Mancini effettua i primi cambi: fuori Handanovic, Montoya e Biabiany, dentro Carrizo, Nagatomo e Medel. Visti i nomi, è evidente il cambio di modulo: si passa al 4-3-3 con il cileno davanti alla difesa tra Brozovic e Kondogbia. Trapp nega il pareggio a Jovetic, che continua a interscambiarsi con Ljajic e Perisic: tutti e tre giocano al centro e sulle fasce, quasi a rotazione per non dare punti di riferimento ai francesi. Nel primo quarto d’ora è il PSG a trovare più spunti, così Mancini al 60′ attua il quarto cambio: fuori Perisic, dentro Manaj. Non cambia il modulo, ma adesso al centro c’è l’albanese, supportato dai due ex viola. Al 65′ girandola di cambi in casa Inter: fuori Ranocchia, Santon, Kondogbia, Brozovic, Ljajic e Jovetic, dentro Popa, Gyamfi, Dimarco, Gnoukouri, Baldini e “Zé Turbo” Correia. Cambia anche il modulo: 4-4-2 lineare con la coppia Gyamfi-Nagatomo larga a destra e Dimarco-Baldini a sinistra. Molti cambi anche nel PSG e in automatico cala il ritmo nel match, che va avanti per inerzia. All’84’ ultimo cambio della partita: fuori D’Ambrosio, dentro Gravillon (che non perde tempo a prendersi l’ammonizione). Adesso l’Inter è completamente stravolta rispetto a quella che è scesa in campo dal 1′: Carrizo; Gyamfi, Gravillon, Popa, Dimarco; Nagatomo, Medel, Gnoukouri, Baldini; Manaj, Correia. E con questo undici Mancini termina il match, che non offre altri spunti, se non un clamoroso Nagatomo in versione attaccante (un po’ trequartista, un po’ “falso nove”). La partita termina 0-1: nella ripresa l’Inter non ha fatto nulla per impensierire il PSG e sperare di cambiare il punteggio, ma trattandosi di un’amichevole di questo genere e con tanti ragazzi in campo, ci sta.

IL PROTAGONISTA – Partita che non ha davvero nulla da dire, come ogni amichevole giocata per motivi non propriamente “di campo”. Nessun giocatore spicca in maniera netta, qualcuno si fa notare per un paio di giocate, sia in positivo sia in negativo. Alla fine, l’unico vincitore potrebbe essere chi esce inviolato: Juan Pablo Carrizo. Il portiere argentino prende il posto di Samir Handanovic durante l’intervallo e nei 49′ giocati non solo non subisce gol, ma si rende anche protagonista di due-tre parate importanti. Nulla di eclatante, ma almeno il suo 2015 personale termina a testa alta.

IL COMMENTO – Termina 1-0: la solita Inter! No, fermi tutti: questa volta l’Inter ha perso 1-0. Un dramma? Si, come l’anno scorso… Il gol dell’1-0 del Paris Saint-Germain vale ancor meno del gol segnato dal Carpi nella seconda giornata di campionato (vinta 1-2 in casa della neopromossa). L’anno scorso toccò a Yohan Cabaye, quest’anno a Jean-Kevin Augustin: buon per lui, ma davanti a sé aveva il nulla. Dove per “nulla” si intende: Danilo D’Ambrosio centrale difensivo (è e sarà sempre un esterno, nonostante l’impegno) in coppia con Andrea Ranocchia (forse disturbato dalle voci di mercato che lo vedrebbero alla sua ultima in maglia nerazzurra, con tanto di fascia di capitano), mentre sulle fasce spazio a Martin Montoya (neanche tanto negativo, a essere onesti) e Davide Santon (tornato in campo dopo l’infortunio). Più che la difesa dell’Inter, sembra il reparto “Esuberi” del Supermercato Inter. Quindi, no problem. Amichevole era e amichevole resta: Mancini ha cambiato giocatori e moduli, dando spazio a giovanissimi Primavera, che in campionato non vedranno mai il campo, in quanto ancora non pronti per il grande salto. Un buon test, che ha messo in mostra qualche giocata positiva, come gli scambi in velocità e il giro palla. Adesso testa all’Empoli, lì si che si farà sul serio, nonostante contro non ci siano i nomi di Zlatan Ibrahimovic e soci. La partita contro i toscani sarà molto più dura di questa, quindi Capodanno sì… ma senza esagerare! Buon fine 2015, Inter.

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