Il giornalista di Sky Sport Stefano De Grandis ha lodato il grandissimo lavoro svolto da Roberto Mancini che è riuscito a riportare l’Inter in testa alla classifica dopo una serie di stagioni tutt’altro che esaltanti.
LOTTA SCUDETTO – «Andando un po’ controcorrente io continuo a pensare che lo possa vincere il Napoli; Inter e Juve sono le più battute perché la Juventus è la squadra con più blasone e più abitudine mentre l’Inter comunque ha sia una garanzia come Mancini che una struttura di rosa che è forse superiore a quella del Napoli che però ha la squadra più forte nell’undici titolare. Certo, dipenderà dagli infortuni però io penso che ce la possa fare».
ICARDI – «Sicuramente può crescere perché Icardi, che uno dei giocatori più criticati, i suoi gol gli ha fatti. In una squadra con il 4-3-3, sopratutto se metti a destra un destro come Biabiany e a sinistra uno come Perisic che può crossare anche con il mancino, lui può esaltarsi. Faccio però fatica a pensare che diventi capocannoniere perché c’è un alieno in questo momento che ha fatto 16 gol in 17 partite di Serie A e ne ha fatti 18 in 20 partite totali, comprese le coppe, che si chiama Gonzalo Higuain».
L’INTER – «Se dico Inter dico applausi perché comunque è una squadra che da una stagione veramente mediocre diventa protagonista a livello di stabilità, di essere squadra e di gruppo visto che i giocatori accettano di essere sostituiti anche quando le cose vanno bene. Per certi versi Mancini ha anche ecceduto in questa “turnazione” però ha sicuramente una squadra che è tonica dal punto di vista fisico».
IL CENTROCAMPO – «Sapete tutti che Medel era visto come un intruso, come il brutto anatroccolo, e invece è diventato un giocatore fondamentale per l’Inter e questo è un merito dell’allenatore. Mancini ha cercato sempre l’equilibrio ma due falegnami o, per meglio dire, due giocatori muscolari, tra i quali ci metto anche Kondogbia che all’inizio era stato erroneamente scambiato da molti come un nuovo Pogba, possono andare bene nel 4-2-3-1».
MANCINI – «Ci ha messo tanto e non è sempre facile trasformare una squadra lontana dal piazzamento europeo in una squadra in grado di competere per il titolo che alla fine può vincere solamente una e proprio per questo secondo me, già nel caso in cui riuscirà a lottare per lo Scudetto fino alla fine, sarà comunque un vincente e quindi bravo e quindi applausi. A volte non tutte le sue scelte mi convincono però è anche difficile mettere d’accordo tutti e qualsiasi scelta tu faccia qualcuno scontenterai».
CAMBIO DI GESTIONE – «Siccome lui è sempre riuscito a farsi comprare tanti giocattoli non mi sorprende l’ultima campagna acquisti; mi sorprende invece il fatto che questa squadra non subisca gol e se vuoi, essendo Mancini un accentratore, il fatto che si affidi molto a Sylvinho e al suo staff nelle scelte e anche nella disposizione tattica, questo è un passo in avanti. E’ sempre lui che decide però si fa aiutare di più. Questa è una squadra che rispetto alle sue tradizioni è meno qualitativa e spettacolare ma sicuramente più solida».
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