“Tuttosport” analizza la vittoria dell’Inter ai danni dell’Empoli, macchiata anche dall’errore dell’arbitro Celi in occasione del rigore non dato a Pucciarelli
MALE L’ARBITRO – “Il carbone è tutto per l’arbitro Celi perché – anche se Giampaolo ha commentato i suoi errori da signore – resta nella vittoria dell’Inter la macchia su quanto è accaduto al 26′ della ripresa: episodio solare e decisivo (Murillo andava pure espulso). A referto c’è pure la trattenuta di Miranda sempre all’attaccante dell’Empoli (16′ primo tempo), episodio evidente ma altrettanto “rigoroso”, il che dimostra come Celi non fosse proprio in forma”.
VITTORIA CINICA – “Una vittoria quella dell’Inter, che pesa oro perché la squadra – dopo il black out con la Lazio – ha mostrato il volto migliore di sé. È una capolista che fa del cinismo la sua dote migliore l’Inter, se è vero che quello di Empoli è stato il nono successo in campionato per 1-0. Stavolta però il gol è addirittura arrivato nel primo vero tiro in porta della serata, con Icardi bravissimo a trasformare in oro il cross di Perisic“.
LA TATTICA DI MANCINI – “Il successo dell’Inter è stato anche frutto della partita a scacchi tra Mancini e Giampaolo: il gol è arrivato dopo che l’allenatore ha provveduto ad accentrare Ljajic quando l’Inter si è messa a specchio per soffocare la fonte di gioco (Paredes) e quella di ispirazione (Saponara). Mancini che poi nel finale è passato al 4-4-1-1 per chiudere poi con un 4-5-1 barricadero, segno del grande rispetto per l’Empoli di Giampaolo”.
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