La “Gazzetta dello Sport” sottolinea che ad Empoli l’Inter conferma i suoi due principali punti di forza: la capacità di adattarsi all’avversario e la fisicità. Niente spettacolo, il solito risultato, ma in futuro sarà meglio crescere.
DUE PRINCIPI – L’Empoli ha giocato, l’Inter ha vinto. Il nono successo per 1-0 su diciotto giornate riporta i nerazzurri in testa alla classifica e conferma che l’Inter è una squadra “tarantiniana”, vale a dire coi segni propri dei personaggi di Quentin Tarantino, cruda e impietosa. La vittoria ad Empoli di una squadra cinica e anche un po’ bara visto l’operato dell’arbitro ha un suo perchè in quanto conferma due chiari principi di gioco su cui si basa l’Inter: l’adattamento agli avversari e la forza fisica.
CAMBIO MODULO – Mancini ama fare copia/incolla dello schieramento avversario. Al Castellani l’Inter si è presentata col 4-3-3, ma dopo mezz’ora ha preso forma l’accentramento di Ljajic per un modulo a rombo ritagliato su quello di Giampaolo. Per rimanere ai film, quest’Inter sembra Zelig, vecchio personaggio di Woody Allen capace di trasformarsi in chi aveva di fronte. Contro l’Empoli l’Inter si è trasformata nell’Empoli e ha vinto
FORZA – Il secondo pilastro su cui si regge l’Inter è la forza fisica. Medel, Kondogbia e Brozovic sono brutti a vedersi, ma durissimi da superare. Il temuto Saponara è finito in una morsa. E dietro di loro, per ogni evenienza, stazionano Miranda e Handanovic.
FUTURO MIGLIORE – Il dio risultato però non può essere l’unica stella cometa. Mancini per la sua Inter deve trovare più varietà offensiva perchè Icardi non può continuare ad avere così poche occasioni. Urge una scossa alla sceneggiatura per un futuro più sereno.
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