Il sito del quotidiano spagnolo Sport ha dedicato un articolo all’attaccante dell’Inter Mauro Icardi, ritenuto un killer d’area di rigore i cui gol valgono oro perché spesso portano i tre punti.
BOMBER – “Le sue cifre fanno trattenere il respiro e mettono in allarme le difese più solide del calcio italiano. La leadership dell’Inter in Serie A si sostiene in particolare grazie alle giocate di Mauro Icardi, che ha un’impressionante media-gol: l’argentino ha effettuato da inizio stagione soltanto ventuno tiri, di cui appena dodici nello specchio della porta, ma di questi ben otto sono finiti in fondo alla rete, il 67% del totale. In aggiunta la maggior parte di queste marcature hanno significato i tre punti perché sono valsi o la vittoria per 1-0 o l’apertura di un successo più largo. Tutto è iniziato alla quarta giornata contro il Chievo, quando Icardi ha firmato l’unico centro della gara, mentre due turni più tardi la sua firma è servita solo a rendere meno netta la disfatta contro la Fiorentina, dove Nikola Kalinić fece tripletta. Da lì in poi i suoi gol sono sempre valsi oro: alla decima giornata ha dato il trionfo sul Bologna, poi si è ripetuto contro il Frosinone e nell’altra goleada contro l’Udinese, dove ha fatto una doppietta. Nell’ultima gara dell’anno ha segnato ancora contro la Lazio, per poi aprire il 2016 in casa dell’Empoli regalando i tre punti ai suoi”.
LAVORO – “Icardi ha aumentato notevolmente la fiducia in se stesso e più volte ha dichiarato senza problemi di avere come obiettivo la vittoria del campionato. L’Inter ha trovato in lui un autentico leader sul quale costruire un nuovo ciclo di trionfi dopo vari anni bui a seguito dell’addio di José Mourinho avvenuto nel 2010. Il primo ad aver creduto ciecamente nelle possibilità di Icardi è stato il suo allenatore Roberto Mancini, che a inizio stagione l’ha nominato capitano riuscendo a domare il carattere forte e a dosarlo in alcune sfide dov’è rimasto in panchina. Sembra proprio che adesso l’attaccante cresciuto nel Barcellona possa definitivamente esplodere e confermarsi, dopo esser stato il capocannoniere della scorsa Serie A con ventidue gol assieme a Luca Toni. A questo punto del campionato ha una sola rete in meno rispetto a dodici mesi fa e non c’è dubbio che continuerà a tenere delle medie di primissimo livello. L’Inter ha la miglior difesa del campionato ma ha segnato molto meno rispetto alle altre pretendenti al titolo, tuttavia possiede un’arma letale che si chiama Mauro Icardi”.
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