Le giovanili dell’Inter sono da anni motivo di vanto per la società. Per dimostrare l’eccellenza del settore basti ricordare i trofei vinti, gli attestati di stima ricevuti a livello italiano ed europeo, ma, soprattutto, i tanti giocatori che, partendo dal vivaio interista, sono riusciti a spiccare il grande salto nel calcio professionistico. Fra i nerazzurri ci sono oggi altri talenti, poco noti alla maggioranza, pronti a raccogliere il testimone: iniziamo a conoscerli
PULCINO – La trafila nei settori giovanili non è mai uniforme: non è raro trovare ragazzi di 15 o 16 anni, con già alle spalle tre o quattro trasferimenti da varie società. Da sempre esistono gli osservatori che, girando fra oratori, società semi-dilettantistiche e tornei di categoria, segnalano gli elementi più promettenti alla società di riferimento. Si sviluppa quindi un mercato parallelo a quello della prima squadra che porta sempre nuovi talenti, di varie età, nei vivai dei vari club.
Per Fabio Della Giovanna non è stato così. Lui nell’Inter ci è quasi nato e con la maglia nerazzurra addosso è cresciuto, iniziando a giocare nei Pulcini quando aveva 7 anni, dopo una brevissima esperienza in una squadra del suo paese, Mulazzano.
CARISMA – Classe 1997, difensore centrale, mancino molto tecnico, Della Giovanna ha assaggiato scampoli di Primavera lo scorso anno, per poi effettuare il salto definitivo in questa stagione, prendendosi subito un posto da titolare al centro del reparto arretrato. Un risultato quasi naturale per uno che, fin dai suoi esordi, ha dimostrato non soltanto doti tecniche, ma soprattutto carismatiche che lo hanno portato spesso a indossare la fascia di capitano, non solo dell’Inter, ma anche delle varie nazionali giovanili. Della Giovanna è infatti anche un veterano degli azzurri, avendo attraversato tutte le categorie, dalla Under 15 alla Under 19, quasi sempre come titolare inamovibile. Se la sua crescita dovesse proseguire sui livelli mostrati fino a ora, non solo l’Inter, ma tutto il calcio italiano potrà beneficiare di un talento in un reparto che, negli ultimi anni, non ha ricevuto ricambi all’altezza dei centrali del passato.
IL FUTURO – Si può affermare che l’Inter fosse nel destino del ragazzo di Vizzolo Predabissi, vista la lontana parentela con Giorgio Della Giovanna, eclettico difensore dell’Inter di inizio anni ‘60, ma, paradossalmente, gli idoli d’infanzia di Fabio non vestivano il nerazzurro. Della Giovanna tifa(va) infatti Milan e non ha mai nascosto che il modello a cui si ispira sia Thiago Silva. L’accostamento con il brasiliano non è infondato: anche lui infatti ama impostare l’azione, sfruttando così al meglio le proprie doti tecniche quasi da centrocampista. Con gli anni ha saputo anche migliorare nel gioco aereo, in cui inizialmente mostrava qualche lacuna e oggi prosegue questo suo cammino agli ordini di Stefano Vecchi, un tecnico che ha dimostrato di saper preparare i suoi ragazzi al salto nel professionismo. Per ora ha accumulato qualche convocazione in prima squadra, assaporando l’atmosfera del calcio dei “Grandi” sotto l’occhio vigile di Roberto Mancini. I tempi per un suo esordio sembrano però prematuri, poiché fisicamente non sembra ancora pronto a reggere i ritmi e i contrasti di campionati molto più combattuti di quello della Primavera. Nel frattempo l’Inter osserva compiaciuta la crescita del suo Pulcino che, piano piano, sta diventando grande.
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