Roberto Mancini risponderà alle domande dei giornalisti nella conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Inter, match in programma domani alle ore 15 allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia”. Premi il tasto F5 per aggiornare le dichiarazioni del tecnico nerazzurro
Avete perso un po’ di fieno in cascina, cosa vuoi vedere a Bergamo?
La stessa grintaavuta con il Sassuolo, magari con un risultato diverso. Sapevamo che queste partite sarebbero state non facili, non meritavamo di perdere l’ultima e dovremo esser bravi a migliorare nel girone di ritorno.
La cessione di Guarin sarebbe importante per la squadra?
Non so cosa accadrà, so solo che il mese di gennaio per il mercato è abbastanza fastidioso in tal senso.
La squadra è consapevole di lottare per il primo posto.
Siamo stati in testa a lungo e ce lo siamo meritati, l’ho sempre detto che la classifica poteva variare da un momento all’altro così come che la Juventus sarebbe tornata nonostante il pessimo inizio.
Perché Jovetic e Icardi non riescono a intendersi?
Sono due centravanti con qualità diversi, Stevan non è più una seconda punta. Penso che il feeling possa scattare all’improvviso e possono coesistere, ovvio poi che da loro ci aspettiamo di più.
Avete perso due partite con errori abbastanza evitabili, quanto ti fa arrabbiare questo?
Dispiace perché potevamo avere qualche punto in più sicuramente, dovremo esser più bravi a far più goal per far si che un eventuale errore risulti non decisivo.
Che tipo di musica ti ricorda l’Inter?
Non so, quello lo vedremo alla fine: l’importante sarà fare bene anche in questo girone di ritorno.
Jovetic pensi che rimarrà a lungo?
E’ arrivato dal City in una squadra dalla storia importante come l’Inter che sta nei top club al modo, chi viene qua sa che deve giocare al massimo per vincere. Da lui mi aspetto molto di più, nel girone di ritorno credo che assieme ad Icardi ci farà gioire, quindi sono convinto che possa restare a lungo.
Kondogbia?
E’ giovane ma ha bisogno di tempo per abituarsi al nostro campionato, alterna cose straordinarie a errori banali. Ricordo grandi giocatori come Van Basten e Platini che ci hanno messo un po’ per ambientarsi, quindi con Geoffrey serve pazienza.
Dopo l’Atalanta ci sarà il Napoli.
Prima dobbiamo pensare al match di Bergamo, poi ci concentreremo sulla Coppa Italia.
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