Sarri senza ragione, Mancini da applausi: diritto al rispetto Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/23hMXe3 Alessandro Basta

la frase del giorno

Nella giornata di oggi, Roberto Mancini è tornato a parlare dello spinoso episodio che ha dominato le scene negli ultimi giorni: gli insulti di Maurizio Sarri durante Napoli-Inter. Analizziamo le sue parole con la rubrica “La frase del giorno sull’Inter”: le offese, nel calcio come nella vita, non hanno giustificazioni

LE PAROLE DI MANCINI«Mi avesse detto figlio di… o pezzo di m… non me ne fregava niente, era chiaro che sarebbe rimasto un fatto di campo. Ma è ora di finirla con certe offese, quando ci sono persone che tutti i giorni le subiscono e soffrono e ci si rovinano la vita. Per giunta non possono arrivare da una persona di 60 anni, e che allena in serie A. Era stata una partita tranquilla, non avevo protestato mai, non c’erano stati screzi fra me e lui, niente. Protesto solo col quarto uomo al 90′ perché secondo me aveva dato un recupero eccessivo e Sarri esplode in quel modo. Ha perso completamente il lume della ragione. Ma lui è così, dev’essere la sua natura. Pare che ne avesse già fatte, di battute simili. Poi ha peggiorato tutto con quello che ha detto in tv».

LA FIGURA DI SARRI – La lotta per la moralità (non per il moralismo) l’ha vinta nettamente Roberto Mancini. La vicenda degli insulti mossi da Sarri è destinata a restare una pagina nera del calcio italiano, nonostante il tutto si sia concluso con una squalifica di due giornate. Si può discutere, negare il netto, ma la vicenda appare chiara: Sarri, a prescindere dalle decisioni della giustizia sportiva, ne esce in maniera pessima. Non esistono giustificazioni per gli insulti, nessuno può ledere il diritto al rispetto.

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