Il nome di Mancini è entrato prepotentemente sulla lista dei successori del CT Conte, che dopo gli Europei in programma quest’estate dovrebbe salutare la Nazionale italiana. Secondo quanto riportato da Stefano Agresti – Direttore del portale “CalcioMercato.com” – ci sarebbe un freno dello stesso Mancini all’idea azzurra
NO A LOTITO – “Roberto Mancini non ha alcuna intenzione di allenare l’Italia. In assoluto l’idea lo affascina e lo intriga parecchio, questo è certo, ma non vuole essere il Commissario Tecnico di questa Federazione. Perché? Semplice: per gli uomini che la guidano e la rappresentano, che lui ritiene quanto di più distante possibile dai suoi principii. Innanzitutto non gli piace quel Claudio Lotito che si aggira nelle stanze dei bottoni, con facoltà di dare ordini. Il suo rapporto con il Presidente della Lazio è burrascoso da quando l’imprenditore romano acquistò il club biancoceleste proprio mentre l’allenatore di Jesi stava passando all’Inter“.
NO A TAVECCHIO – “Ma è lo stesso Mancini che non accetterebbe una proposta della Federazione. Perché c’è Lotito, è vero, ma anche perché c’è Carlo Tavecchio, che della FIGC è addirittura il Presidente. Ora: la reazione dell’allenatore interista alle offese di Maurizio Sarri a qualcuno sarà anche sembrata esagerata, ma nasconde una sensibilità speciale, maturata negli anni trascorsi in Inghilterra alla guida del Manchester City, là dove è considerato disumano ogni riferimento razzista. No a Lotito, no a Tavecchio: per questo Mancini non sarà l’allenatore della Nazionale. Bravo, è anche in questo modo che si difende il calcio. Poi, quando loro due se ne saranno andati, magari l’occasione si riaffaccerà. E a quel punto Mancini dirà: «Okay, sono pronto»“.
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