Valutiamo la prestazione dei nerazzurri contro il Carpi con le pagelle. Prova molle e negativa per molti degli uomini di Mancini: Icardi in avanti non aiuta mai la squadra, mentre Montoya e Juan Jesus giocano male in difesa. Palacio sia da esempio per i movimenti e l’aiuto alla squadra
MIGLIORE IN CAMPO
PALACIO
7
PEGGIORE IN CAMPO
MONTOYA
5
HANDANOVIC
6
Solita gara attenta, con un paio di parate pregevoli anche nel primo tempo per Handanovic. La beffa arriva prontamente nel finale e lui, come in molte occasioni, è totalmente incolpevole. Gli resta solamente la rabbia nei confronti dei compagni.
MONTOYA
5
Un fantasma dalla poca tecnica quest’oggi sulla fascia destra. Sbaglia moltissimi appoggi e in difesa è palesemente inadeguato. Ha avuto le sue occasioni, ora Mancini faccia le sue valutazioni.
NAGATOMO
5,5
Entra ma non fa molto meglio del compagno. Sbaglia passaggi semplici e non usa l’esperienza e la qualità per gestire la sfera.
MURILLO
6
Grande primo tempo dal punto di vista individuale, ma paradossalmente va in difficoltà negli ultimi 20 minuti. Troppi errori e poca forza nell’uno contro uno: ancora discontinuo, dunque, nelle varie fasi di gioco.
JUAN JESUS
5
Tutti i suoi limiti riemergono puntualmente facendo tornare in mente brutti ricordi ai tifosi nerazzurri. Nel primo tempo sbaglia un paio di interventi che potevano costare caro, poi si riprende nella difesa a 3, ma non chiude adeguatamente su Lasagna in occasione del gol.
TELLES
6
Attualmente è probabilmente il terzino più affidabile in squadra. Attacca bene quando si tratta di sbloccare il risultato e con il mancino è sempre pericoloso. Mancini lo sostituisce in favore del cambio tattico.
MIRANDA
6
Parte con molta forza da autentico leader difensivo nella ripresa, controllando ogni azione sfoci dalle sue parti. Nei minuti finali, però, partecipa al dramma difensivo, facendosi tagliare fuori in occasione del gol di Lasagna.
BROZOVIC
5,5
Parte bene cercando di offrire qualità e dinamismo a centrocampo, ma è ancora troppo confusionario. I suoi errori aumentano con il passare dei minuti: deve imparare a giocare con più tranquillità e semplicità la sfera.
MELO
6
Si prende poche responsabilità in fase di impostazione, ma è puntuale nelle chiusure in difesa. In diversi casi, dimostra la sua importanza per caratteristiche nel centrocampo di Mancini.
PERISIC
6
La sua gara è ad ondate: manca ancora di continuità nelle varie fasi di gioco e si rende pericoloso solo a tratti. Troppi errori nelle scelte e nelle conclusioni, ma aiuta molto la squadra in difesa. Deve migliorare e molto in fase offensiva.
PALACIO
7
Si sblocca in zona gol, ma non solo: è un fuoco continuo con movimenti puntuali e precisi. Si sbatte per la squadra in fase difensiva e poi è il primo ad attaccare: deve essere da esempio in una gara molle e inconsistente dei suoi compagni.
JOVETIC
5,5
Per lui solo pochi minuti, ma costituiti da pochi spunti e troppi errori tecnici.
LJAJIC
5,5
Punta spesso l’area con la consueta qualità, ma la concretezza è veramente poca. Non riesce a rendersi pericoloso, se non in rare occasioni, e sbaglia quasi sempre l’ultimo passaggio. Deve imparare a sfruttare al meglio la sua qualità.
ICARDI
5
Deve ancora crescere molto se vuole diventare un vero top player. Scompare dalla gara e non aiuta mai i compagni, isolandosi senza offrire movimenti utili. Pigro e svogliato, sbaglia anche un gol decisivo nel finale.
MANCINI
5,5
Gestisce il turnover concendendo minuti a Montoya e Juan Jesus, ma si pente prontamente a fine primo tempo adeguando il modulo ai due giocatori e cercando di blindare la difesa. I cambi questa volta non incidono affatto, ma la colpa è soprattutto dei suoi calciatori.
CARPI : Belec 6,5; Zaccardo 5,5, Romagnoli 6,5, Suagher 6, Pasciuti 5; Crimi 5,5, Bianco 6, Martinho 5,5 (Di Gaudio 6,5), Letizia 6 (60’ Daprelà 6); Mancosu 5 (Lasagna 7), Mbakogu 6,5. Allenatore: Castori 6.
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