Mourinho, 53 anni da Special One. Buon compleanno! Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1TkYCEv Viviana Campiti

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José Mourinho compie oggi 53 anni. L’allenatore portoghese, principale artefice dello storico Triplete nerazzurro, non sarà mai un semplice ex per i tifosi dell’Inter. Un personaggio fuori dagli schemi, un condottiero spavaldo e inimitabile. Semplicemente The Special One

UOMO DEI RECORDJosé Mourinho nasce a Sétubal il 26 gennaio 1963. Tenta di fare il calciatore, ma si rende subito conto di non essere all’altezza. Si laurea dunque in educazione fisica e inizia la sua carriera da professore, durata 5 anni. Nel 1987 inizia ad allenare e da lì non si fermerà più. Vince tanto e subito Mourinho, inizialmente da allenatore in seconda di Bobby Robson e Louis van Gaal al Barcellona, prima di compiere il grande salto e approdare al Porto. È proprio con la squadra portoghese che vince la sua prima Champions League, un traguardo storico e prestigioso. Nel 2004 approda al Chelsea, dove rimane per quattro stagioni prima di ricevere la chiamata di Massimo Moratti. Successivamente Real Madrid e ancora una volta Chelsea. La carriera dello Special One è ricca di record: ha vinto in quattro differenti campionati europei, quattro coppe nazionali in altrettanti paesi ed è uno dei cinque allenatori ad aver vinto la Champions League con due squadre diverse.

MA IO NON SONO UN PIRLA – Il 2 giugno 2008 diventa il nuovo allenatore dell’Inter, al posto dell’esonerato Roberto Mancini. L’inizio è subito scoppiettante, grazie a quella famosa conferenza di presentazione in cui il portoghese appena arrivato pronuncia un’espressione tipicamente milanese: «Ma io non sono un pirla». Fu subito evidente che non si sarebbe trattato di un personaggio come tutti gli altri, la sua personalità controversa e impertinente è stata spesso al centro di polemiche sportive e non. Ma lui – sprezzante di tutto e di tutti – rispondeva così: «A me piace il rumore dei nemici». E di nemici in Italia ne ha avuti tanti Mourinho, uno senza peli sulla lingua, uno che non ha mai avuto paura di schierarsi. Come dimenticare il famoso gesto delle manette, la “prostituzione intellettuale” e le battute taglienti con le quali silurava i Lo Monaco della situazione. Un’avventura – quella sulla panchina nerazzurra – durata solo due anni, ma talmente intensa e ricca di successi da aver creato un legame indissolubile tra tecnico e tifoseria. L’uomo capace di riportare nella bacheca dei trofei quella Champions League attesa per 45 lunghissimi anni, un’ossessione trasformata in sogno. E se gli interisti possono tuttora dire con orgoglio di essere gli unici ad aver vinto il Triplete in Italia, lo devono sicuramente a Mou, che non sarà il migliore allenatore del mondo ma nessuno è migliore di lui.

Da tutta la redazione di Inter-News.it i migliori auguri a José Mourinho

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