Francesco Toldo – in una lunga intervista concessa ai microfoni di “Fanpage” – ripercorre i momenti salienti della sua avventura all’Inter. L’ex portiere nerazzurro descrive le emozioni della gloriosa annata targata José Mourinho e dimostra di avere fiducia nell’attuale squadra guidata da Roberto Mancini
CREATURA ATIPICA – «L’Inter ha speso tanto per me? Francamente non sentivo il peso sulle mie spalle di cifre astronomiche di cui si parla nel calcio perché ero coperto dal mio entusiasmo, dalla voglia di allenarmi, dal mio essere propositivo per una squadra nuova e sinceramente il resto non mi interessava. Certamente l’Inter è una società tra le più atipiche che ho conosciuto. Di colpo ti fa innamorare, poi ti toglie tutto, poi di nuovo accende la spia. È molto alterna, c’è stata la gestione di Massimo Moratti – di cui posso personalmente parlare – che è stata una gestione molto molto familiare, legata solo alla sua persona e alla sua famiglia con la quale ha vinto veramente tutto e ha fatto dimenticare un ventennio di passione con dei titoli che difficilmente abbini nello stesso anno, nella stessa era. Tra il 2005 e il 2010 l’Inter è stata la squadra più forte al mondo e si è anche presa delle rivincite nei confronti di un sistema che ha rovinato il calcio italiano per quel periodo».
PRESENTE – «L’Inter ha potenziale inespresso e credo che non si debba far condizionare dai giudizi frettolosi o dalla mancanza di risultato, perché analizzando le partite ci sono cose da migliorare ma ha le potenzialità per dire la sua in questo campionato e deve farsi sotto».
MOMENTO SPECIAL – «Anche se la Champions non l’ho vinta sul campo perché io non ho giocato quegli anni – fortunatamente perché era più in forma Julio Cesar (ride, ndr) -, devo dire che sono stato felicissimo di far parte di un gruppo in cui tutti hanno dato il proprio contributo, sia in campo che fuori. Questa coppa ha cancellato un po’ di delusioni e ha riproposto l’Inter a livello mondiale. Sarebbe bello rivedere Mourinho in Italia, ma non so quanto il livello del calcio italiano attiri questi personaggi, perché sono personaggi mondiali. Mourinho lo trovavi alle 7.30 del mattino che controllava, lo vedevi che girava e controllava il suo quartier generale, voleva vedere le reazioni e studiare i giocatori. Poi è molto divertente come persona».
INTER FOREVER – «Con Inter Forever abbiamo creato questo progetto con gli ex calciatori nerazzurri, in segno di rispetto e gratitudine, coinvolgendoli a far parte del club con presenze allo stadio, comunicazione, interviste, ricordi di compleanni e partite. Le attività principali sono le partite, ovvio – concedetemi il termine – “patetiche” perché dopo dieci minuti non ne hai più (ride, ndr), però la squadra dal 2000 in poi è ancora molto molto conosciuta».
Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter
Leggi la notizia completa qui: Inter-News http://ift.tt/1QzctWZ
via IFTTT http://ift.tt/1JZGf3N #inter #interclubpavia #internews
