Eder: “Inter grande opportunità. Sono pronto al sacrificio” Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1nt2Pt2 Crescenzo Greco

Eder

Eder oggi è diventato ufficialmente un giocatore dell’Inter. L’attaccante della Nazionale italiana, arrivato dalla Sampdoria, è stato presentato ad Appiano Gentile. Ecco le sue parole in conferenza stampa

OPPORTUNITÀ – «Arrivare all’Inter a 29 anni significa tanto sacrificio, ma è un’opportunità enorme. Da quando sono in Italia, l’Inter ha vinto molto, ma lo ha fatto anche prima. Questa è una sfida bella e importante. Ringrazio la società, il presidente Erick Thohir e Piero Ausilio. C’era anche il Leicester, ma ho scelto l’Inter. Conte? Non l’ho sentito. Ho parlato con il mister Mancini però. Anche ad agosto avevo parlato con l’Inter, ma sono felice di essere qua ora. Alvarez e Silvestre mi hanno parlato molto bene dell’Inter, ma ho scelto io con la mia famiglia di venire».

SACRIFICIO – «Io gioco molto sacrificandomi per la squadra. Ci sono attaccanti che, come Callejon, hanno fatto un solo gol, ma lavorano tanto per i compagni. Se tutti si sacrificano si può raggiungere la vittoria».

CARRIERA – «Prima non avevo la stessa testa di ora. A 22-23 anni avevo fatto più di 50 gol in Serie B. Poi quando sono arrivato alla Sampdoria ho capito che quello era il momento giusto per maturare. Ringrazio molto la società e i tifosi per questi anni».

DERBY – «Il Derby è molto importante. So quanto è bello il derby di Milano. Questa settimana mi sono allenato a parte con la Sampdoria, ma sto bene fisicamente e sono a disposizione del Mister. Decide lui però».

MODULO – «Modulo? Decide il mister. Non è detto che debba giocare solo con Icardi. Ci sono anche altri attaccanti. Non è importante chi gioca, ma con che testa scende in campo. Negli ultimi anni ho giocato sia nel 4-3-3 che nel 4-2-3-1 in tutti i ruoli dell’attacco, ma non ho problemi. Non sento la pressione».

NUMERO – «Il numero? A me piaceva 17 o il 7, ma quando stavo andando a Genova ho visto un cartello che indicava il numero 23 e visto che era libero ho preso quel numero. Ieri ho chiesto a Ranocchia se potevo prenderlo e lui mi ha detto di sì».

VITTORIA – «La squadra anche senza di me ha fatto molto bene. Sono qua per dare una mano all’Inter, quando il mister avrà bisogno io sarò pronto per dare il massimo. L’importante è che alla fine arrivi la vittoria. Se la squadra è in alto in classifica vuol dire che si lavora bene, un momento di difficoltà capita a tutti nel corso del campionato».

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