Ieri si è (finalmente) concluso il mese di gennaio. Un mese e un inizio anno assolutamente negativi per l’Inter di Roberto Mancini che è passata dal primo al quarto posto in classifica. Ecco una breve sintesi, statistica e non, del mese nerazzurro
IL RACCONTO – Gennaio e il 2016 partono subito bene per gli uomini di Roberto Mancini che, con una rete di Mauro Icardi, sbancano Empoli. Peccato che di positivo nel mese dei nerazzurri ci sia solo questa partita e la vittoria in Tim Cup contro il Napoli di Maurizio Sarri. In mezzo tre sconfitte contro Sassuolo, Juventus (Tim Cup) e Milan e due pareggi contro Atalanta e Carpi. Per sole cinque volte l’Inter è andata a segno, con nessun nerazzurro autore di più di un gol, e ben nove invece le reti subite. Se non è un disastro poco ci manca.
TOP – Il top dell’Inter in questo mese è stato sicuramente Samir Handanovic. Il portiere sloveno è stato eletto nelle nostre pagelle per ben tre volte in sette partite il migliore in campo. Straordinarie le sue parate contro l’Atalanta, senza dimenticare le grandi prestazioni contro Empoli e Sassuolo. Qualche piccola disattenzione contro Milan e Juventus, ma la sua media rimane comunque positiva: 6,5. Media che, in questo mese, è positiva solo per altri due giocatori: João Miranda e Rodrigo Palacio. Il primo, autore di una prova magistrale contro il Napoli, ha provato a salvare il salvabile, ma si è dovuto arrendere nel derby contro il Milan: media del 6,21. Palacio invece ha trovato il suo primo gol in campionato contro il Carpi conquistando una media pari al 6,25. Certezze.
FLOP – Tanti sono invece i flop nell’Inter. Uno su tutti: Jeison Murillo. Il difensore colombiano è crollato nell’ultimo mese. Tanti gli errori, le disattenzioni e le brutte prestazioni. Un calo è normale che ci sia nel corso della stagione, anche perché il giocatore è reduce dalla Coppa America disputata in estate, ma la rinascita dell’Inter potrà esserci solo con un Murillo ai livelli della prima parte della stagione. Stesso identico discorso per Gary Medel. I due insieme a Marcelo Brozovic hanno “conquistato” un misero 5,25 di media. Rimandati.
COSA CI ASPETTA – Quello che ha colpito nell’ultimo mese dell’Inter è l’assenza di carattere e voglia di vincere. Le ultime due partite contro Juventus e Milan sono l’emblema del momento nerazzurro e dei numerosi problemi. La squadra non reagisce ai momenti di difficoltà, fatica a segnare (non una grossa novità), ma ha iniziato a subire reti e a perdere certezze. Ora tutto è nelle mani di Roberto Mancini. Il tecnico nerazzurro ha delle responsabilità su quanto accaduto nelle ultime settimane, ma è il principale artefice della rinascita di inizio stagione. L’Inter deve ritrovare fiducia e serenità. Non sarà facile, ma ora più che mai c’è bisogno di concretezza e di vittorie; magari con l’aiuto del nuovo arrivato Eder. Chievo, Hellas, Fiorentina, Sampdoria e Juventus le avversarie. Solo campionato, nessuna sfida di Tim Cup e subito l’occasione, dopo la figuraccia nel derby, di riscattarsi mercoledì a San Siro contro il Chievo Verona. L’Inter si è svegliata bruscamente del sogno scudetto, ma ora c’è tanto da lavorare. C’è una Champions League da conquistare. Da questo momento in avanti è vietato sbagliare.
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