E’ un Roberto Mancini molto loquace quello che si presenta in conferenza stampa dopo il pesante 3-0 del derby. Il tecnico jesino risponde a 360° su tutto quanto accaduto in Milan-Inter: scelte tattiche dubbie, nervosismo, errori, perfino il dito medio finale. Assumendosi le responsabilità, prova a placare le polemiche sul suo conto
MESE NERO PER L’INTER – «Se sono soddisfatto del mercato? Facciamo le cose insieme, siamo in una posizione di classifica soddisfacente, siamo dispiaciuti per quello che è successo nell’ultimo mese, ma questo è il calcio. Non ho mai detto che l’Inter non ha fatto quello che ho chiesto. Ci dispiace soprattutto per i tifosi e per la società, sono stati due risultati brutti, ma è un mese che per noi purtroppo le cose non stanno andando bene. La squadra è compatta, non ha nessun tipo di problema, ma non credo che possiamo buttare all’aria ciò di buono che abbiamo fatto in cinque mesi. Il nostro obiettivo era uno, dichiarato all’inizio dell’anno, forse per quello che abbiamo fatto fino alla fine del girone d’andata tutti si aspettavano di più, ma noi sapevamo che poi c’erano squadre più preparate di noi per vincere. Questo è un momento delicato, non possiamo abbatterci, ma dobbiamo trovare la soluzione».
POTEVAMO VINCERE, BRAVO MILAN – «Dal punto di vista fisico stiamo bene, abbiamo tutti i riscontri positivi e questa non è una cosa negativa in questo momento. Dobbiamo ritrovare le certezze che avevamo prima. E’ stata una partita in cui noi abbiamo avuto le occasioni per vincere, il Milan non aveva fatto niente a parte il gol. Dopo il rigore sbagliato, subito il secondo gol su palle perse da noi, poi lì è finita la partita. Noi meritavamo di fare gol per primi, ma questo è il calcio, alla fine conta il risultato, ci dispiace e complimenti al Milan».
DITO MEDIO E SCELTE TATTICHE – «E’ vero, ho fatto il dito medio, mi dispiace averlo fatto, ma mi stavano insultando. In Italia siamo abituati a fare questa cosa di fare congetture quando una squadra perde, è un momento così, stiamo facendo non benissimo, stiamo perdendo, concediamo quello che non concedevamo prima e abbiamo difficoltà a fare gol: questa è la sintesi della situazione. Dobbiamo ripartire con la massima tranquillità, non siamo a 20 punti dalla terza, siamo quarti a un punto dalla Fiorentina terza e quindi ci possiamo giocare ancora tutto. Il rigore sbagliato purtroppo fa parte di quel momento negativo che stiamo vivendo, Icardi l’ha tirato bene, ha spiazzato il portiere, ma ha preso il palo. Se lo lascerei fuori di nuovo? Si, perché era la scelta giusta, nel primo tempo abbiamo avuto occasioni per fare gol e per andare in vantaggio. Santon è stato schierato titolare nel derby perché stava bene fisicamente, era un po’ che non giocava. Avevamo fatto una partita mercoledì con D’Ambrosio e Nagatomo, quindi avevamo un giocatore fresco».
RESPONSABILITA’ TOTALI – «Io mi prendo le responsabilità di tutto quello che sta accadendo fino a oggi e anche di essere stato per 17 partite primo in classifica e di essere nella posizione di classifica che era quella che volevamo. E’ un momento delicato, quando le cose non vanno bene sono il primo responsabile e sono l’unico responsabile di questo. Stiamo facendo un po’ di fatica, non è che i giocatori non sono in forma, è chiaro che la difesa a volte non ha molta coperture perché se giochiamo con una squadra un po’ offensiva c’è bisogno che anche gli attaccanti tornino a dare una mano. Non è che la difesa subisce perché non è più quella di prima, subisce perché ha dei momenti di difficoltà perché non gli si dà la copertura necessaria. E’ un momento così, quando le cose vanno male, vanno male. Stiamo costruendo una squadra, ci vorrà un po’ di tempo e siamo sicuri che arriveremo dove abbiamo pensato di arrivare all’inizio della stagione».
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