In assenza dello squalificato Roberto Mancini, è Piero Ausilio a presentarsi ai microfoni di Inter Channel. Il Direttore Sportivo difende il lavoro della squadra, tesse le lodi di Kondogbia e risponde a chi si preoccupa eccessivamente del modulo usato dal tecnico nerazzurro
EVITARE BRUTTE SORPRESE – «Nagatomo? È un bravo ragazzo, dà sempre tutto, però non si vuole sbrigare a firmare questo contratto, fa un po’ il prezioso, adesso lo metto in difficoltà davanti ai tifosi dell’Inter (ride, ndr). Pensando un po’ alle ultime partite, negli ultimi minuti è subentrata un po’ di preoccupazione e un po’ d’ansia di troppo, però siamo stati capaci di saper soffrire tutti insieme, di mantenere il Chievo sempre lontano dalla nostra area, Handanovic praticamente non ha fatto una parata, ha giocato senza fare una parata. Per 80 minuti c’è stata una buonissima Inter, abbiamo creato tantissimo, il migliore in campo è stato decisamente il loro portiere, un po’ di sfortuna, un po’ di cattiveria sotto porta continuiamo a ribadirlo con questi ragazzi, bisogna arrivare lì e fare gol. Devi segnare perché poi tutto diventa più facile, poi altrimenti rischi di ritrovarti cattive sorprese come contro il Carpi e contro il Sassuolo».
LAVORO E PAZIENZA – «Noi abbiamo tanta qualità, la nostra è una squadra forte, non dobbiamo dimenticare quello che è stato fatto fino al 6 gennaio, l’Inter era prima, aveva fatto ottimi risultati, anche con altri giocatori, indipendentemente da chi abbiamo ora, perché abbiamo tante risorse, individualità importanti, oggi ce n’erano 11 in campo ma altrettanti in panchina molto forti che sono a disposizione del mister, danno a lui tante possibilità di scelta sia a livello di sistema di gioco sia negli effettivi da scegliere per iniziare la partita. Modulo? È una preoccupazione che non abbiamo quella del modulo, sono cose che lasciamo agli altri, il mister sta lavorando bene con questi ragazzi, non dimentichiamo che abbiamo cambiato tantissimi giocatori, non si inventa nulla in poco tempo, bisogna lavorare, conoscersi e sono convinto che da qui alla fine del campionato ci saranno soddisfazioni da togliersi».
FUTURO CAMPIONE – «Kondogbia ha cambiato già tre campionati, molte volte si giudica per quanto è stato pagato e non per quello che effettivamente dà in campo, è un ragazzo che quando è in campo si fa sempre sentire, porta peso, porta fisicità, è generoso, lotta, ci aspettiamo di più perché sappiamo quanto è forte. È un giocatore importante, può solo migliorare e sono convinto che diventerà uno dei migliori centrocampisti al mondo nei prossimi anni».
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