Inter del futuro: Bakayoko, la freccia nera della banlieue Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1X8FGJ8 Enrica Panzeri

Bakayoko

Le giovanili dell’Inter sono da anni motivo di vanto per la società. Per dimostrare l’eccellenza del settore basti ricordare i trofei vinti, gli attestati di stima ricevuti a livello italiano ed europeo, ma, soprattutto, i tanti giocatori che, partendo dal vivaio interista, sono riusciti a spiccare il grande salto nel calcio professionistico. Fra i nerazzurri ci sono oggi altri talenti, poco noti alla maggioranza, pronti a raccogliere il testimone: iniziamo a conoscerli

TALENT SCOUT – Nella sua autobiografia, Mike Tyson racconta come il suo scopritore e primo mentore, Cus D’Amato, quasi non si capacitasse che il destino gli avesse presentato, dopo Floyd Patterson, un nuovo futuro campione. Per Pierluigi Casiraghi, capo degli osservatori dell’Inter, l’individuazione di talenti ancora celati, rappresenta invece la normalità. Eppure, anche con lui, il destino sembra essersi divertito a ripresentare la stessa trama due volte, ma con protagonisti differenti.
Anni fa Casiraghi, di passaggio in Francia, scovò su un campetto di periferia un giovanissimo attaccante, capace di schizzare sulla fascia alla velocità di un centometrista e di tagliare poi al centro, bruciando gli avversari. Casiraghi lo segnalò immediatamente ai dirigenti delle giovanili dell’Inter che, ormai abituati a fidarsi dell’esperienza e delle intuizioni del proprio talent scout, accettarono subito di tesserarlo. Il suo nome era Jonathan Biabiany e la sua storia è ormai nota a tutti.

DILETTANTI – Nell’ottobre del 2011 il capo degli osservatori nerazzurri volò nuovamente a Parigi, insieme al collega Paolo Manighetti. Entrambi si ritrovarono ad assistere a una partita fra due squadre dilettanti di ragazzini di quartiere: il Le Blanc-Mesnil contro una selezione del District 93. In mezzo a questi ultimi, entrambi notarono un tredicenne rapidissimo, che correva lungo la linea laterale palla al piede, senza che nessuno riuscisse a raggiungerlo e fermarlo. Casiraghi si appuntò il suo nome e, due anni dopo, quando Lione e Paris Saint-Germain iniziarono ad accorgersi delle doti di quel ragazzino del Red Star 93, fu lesto ad anticipare la concorrenza e a portarlo a Milano.

FRECCIA NERA – Axel Bakayoko, classe 1998, rappresenta oggi uno degli prospetti più interessanti della Primavera nerazzurra. Il “nuovo Biabiany”, come è subito stato ribattezzato in virtù della sua storia e del suo ruolo, come il connazionale ha nella velocità e nell’imprevedibilità le sue doti più spiccate. Da attaccante laterale, sa attaccare la profondità, sia per arrivare sul fondo e crossare, che per accentrarsi e tirare verso la porta. Non è un caso che i suoi modelli siano giocatori come Gervinho e Lacazette. A livello giovanile, si sta rivelando uno dei punti di forza della squadra di Stefano Vecchi e la sua crescita sta confermando la bontà della scelta operata da Casiraghi. In ottica futura, dovrà lavorare sulla fase difensiva, sul fisico e, soprattutto, sulla resistenza, imparando a dosare le forze per tutta la durata del match. Oggi però l’Inter si gode la sua “Freccia Nera” nell’attesa di decidere, quando sarà il momento di accompagnarlo nel calcio dei professionisti, in quale serie e a quale società amica prestarlo, affinché possa maturare e accumulare esperienza per tornare, forse, un giorno in nerazzurro. Come accaduto proprio a Jonathan Biabiany.

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