Ciro Ferrari – ospite negli studi di “Serie A Live” in onda su Premium Sport – parla dei numeri e del ruolo da leader di Icardi e spiega come mai Toni e Pazzini sono difficili da marcare. Di seguito le sue dichiarazioni
NUMERI IMPORTANTI – «In realtà i numeri sono tutti dalla sua parte, abbiamo assistito da poco al suo 50° gol. Per avere 23 anni sono numeri importanti, solo Gilardino e Pato più giovani di lui sono riusciti a raggiungere questa cifra. Poi ricordiamo che con l’Inter è riuscito a fare 40 gol in 78 partite, dal punto di vista del bomber non è assolutamente discutibile. Mancini però sa che non basta pensar alla fase realizzativa, perché bisogna migliorare nel gioco. E’ questo il lavoro che Icardi deve fare, assemblarsi meglio con i suoi compagni. Anche in qualità di capitano deve rendersi conto che determinate dichiarazioni – come quella riguardante i compagni che lo servono poco – non vanno bene, perché pur essendo giovane deve capire che è un leader all’interno dello spogliatoio, o comunque società e Mancini lo hanno eletto tale e lui non deve tradire la fiducia di tutto l’ambiente con questo tipo di dichiarazioni».
FASTIDIOSI – «Se ci ricordiamo a inizio stagione c’erano tanti cambiamenti e sembrava una prerogativa positiva, cambiare per rendere tutti partecipi, nonostante la squadra facesse fatica. I risultati però arrivavano, chiaro che in mancanza di risultati il fatto di cambiare molto venga individuato come un problema. Toni e Pazzini? Usano bene il corpo, sono fastidiosi da marcare e staccano bene di testa. Sono ormai due attaccanti poco mobili, ma di certo usano bene malizia, scaltrezza e corpo per mettere in difficoltà difensori un po’ più giovani».
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