Sanremo, i nerazzurri in gara: ecco come finirà (spoiler) Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt /1V38NMG Orazio Rotunno

sanremo inter

Siamo soliti non fornire anticipazioni riguardo il finale degli eventi futuri, ma questa volta faremo un’eccezione, tanto è scontato l’esito della competizione.

THE WINNER IS… – La 66esima edizione del Festival di Sanremo è Internazionale, non a caso è stato scelto un conduttore di colore: ecco perché sono tanti i protagonisti dell’Inter a prendervi parte. Il primo in gara è un gruppo, gli “Slavi per caso“, composto da Handanovic, Brozovic, Jovetic e Ljajic (dovevano essere in 5 ma si vociferano incomprensioni interne con Perisic). Nascono problemi tecnici, c’è solo un microfono a disposizione, che finiscono per passarsi solo Ljajic e Jojo, impedendo agli altri due di cantare. I due solisti pregiudicano così la loro gara. Eliminati. A seguire ecco Yuto Nagatomo, che porta sul palco una versione remix di Holly & Benji, ma dura un quarto d’ora come il tempo necessario per completare un giro di campo della nota saga nipponica: il limite dei 4 minuti per canzone è sforato, il buon Yuto torna mestamente a casa. Ben figura D’Ambrosio, con la sua canzone napoletana, mentre pare fuori tema il trio Telles-Miranda-Juan Jesus che provano a portare il Carnevale di Rio con un po’ di Samba sul palco: JJ riesce a sbagliare i tempi di inserimento anche qui, lasciando i compagni alla deriva, eliminati. Fra i più attesi Melo&Medel, in un rifacimento dei mitici Homo Sapiens, che vinsero Sanremo nel ’77 con “Bella da Morire“. Finisce in rissa: quando il cileno comincia la sua strofa Felipe decide di entrare a gamba tesa su Giletti in prima fila, raccogliendo tra l’altro qualche applauso puntualmente tagliato e censurato dalla Rai. Doveva partecipare Eder, ma il nonnismo in casa Inter impedisce all’oriundo di trovare il modo di uscire dal camerino, si sospetta che ci sia lo zampino di Biabiany coadiuvato dal connazionale Kondogbia, anche in vista di Firenze e di una maglia da titolare. A proposito di Geoffrey, ieri miglior prestazione stagionale come super ospite con la hit “Est-ce que tu m’aimes?“. Tagliato per limiti di età Palacio, vana la richiesta di inserimento nella sezione “mummia” capeggiata da Patty Pravo, soddisfazione da Gnoukouri che batte sul filo di lana Manaj tra le nuove proposte: quest’ultimo è parso stanco, reduce dalla gran doppietta nella semifinale Primavera di Tim Cup.

E veniamo al vincitore, Mauro Icardi in coppia con Wanda Nara: dopo i Jalisse tornano a trionfare un duo misto (ah ci furono pure Giò di Tonno e Lola Ponce nel 2008? ….chi?). La loro “Fiumi di p…ost“, già accusata di plagio, ottiene il consenso unanime di critica e pubblico: la t-shirt dell’argentino “Maxi Lopez era gay e adesso sta con Rey…” con sospetto riferimento al giovane albanese e parodia di una vecchia “hit “di Povia portata all’Ariston, manda in delirio la platea ottenendo il più alto share dai tempi del falso suicida del ’95 salvato dal soldato Baudo.

P.s. Per gli amici dall’Indonesia l’edizione sarà sottotitolata alla pagina 777 del televideo.

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