Giuseppe Bergomi – intervistato dal “Viola News” – parla dello scontro tra Inter e Fiorentina. L’ex bandiera nerazzurra sostiene che questa partita potrebbe essere decisiva soprattutto sul piano psicologico e si lancia in un pronostico
MOMENTO INTER – «La squadra sta bene fisicamente. Probabilmente Mancini aveva capito che non poteva andare avanti vincendo gran parte delle partite solo per 1-0, così ha voluto proporre qualcosa di diverso. Adesso l’Inter crea molto di più, ma allo stesso tempo subisce di più. Anche nel derby la squadra nerazzurra aveva fatto bene fino al rigore fallito da Icardi, da quell’errore la partita è cambiata».
PARTITA IMPORTANTE, MA NON DECISIVA – «Scontro decisivo? No, mancano ancora tante giornate. Anche il Milan, nonostante sia a sei punti dal terzo posto, è in lotta. Sicuramente la partita di domenica indirizzerà sul piano psicologico le due squadre».
UN VIOLA PER L’INTER – «Per come è strutturata l’Inter, Badelj sarebbe il giocatore più importante da portar via alla Fiorentina. L’Inter è forte dietro e davanti, ha un centrocampo muscolare, ma in mediana le manca qualità, per questo il croato sarebbe il giocatore fondamentale per la formazione nerazzurra».
UN NERAZZURRO PER LA VIOLA – «Direi Miranda per quanto riguarda la fase difensiva. Senza nulla togliere ai difensori della Fiorentina, l’ex Atletico Madrid darebbe ancor più solidità alla retroguardia viola. Miranda è il giocatore dell’Inter che più mi ha impressionato. Sta comandando la difesa in una maniera incredibile».
PERNI DIFENSIVI – «Miranda e Rodriguez perni in difesa? Sì, non hanno sostituti adeguati. Hanno qualità e personalità. I giocatori di personalità, anche se sono in là con l’età, fanno giocare bene i compagni di reparto. Per Inter e Fiorentina, cambia parecchio tra averli e non averli».
LOTTA TERZO POSTO – «In questo momento Fiorentine e Inter visto hanno qualche punto in più in classifica. La Roma arriva sì da tre vittorie consecutive, ma due potevano essere pareggi. Il Sassuolo ha preso il palo su rigore, mentre la Sampdoria ha colpito la traversa. Nel complesso la Roma ha meritato le vittorie contro emiliani e liguri, ma Fiorentina e Inter hanno qualcosa in più».
SALTO NEL PASSATO – «Fiorentina-Inter 4-3 del 1989? Mi ricordo che ho sbagliato io. Feci un passaggio all’indietro per Zenga, poi Borgonovo fece gol. Quella sconfitta, però, ci diede la forza per fare poi nove vittorie consecutive. A Firenze è nata la vittoria dello scudetto di quell’Inter. Il nostro era un gruppo molto forte. Quell’errore ci fece ripartire più forti di prima. I fischi dello stadio nei confronti di Berti? Il pubblico di Firenze è unico, non deve invidiare niente a nessuno. I tifosi trascinano la squadra, anche quando la partita sembra incanalata su binari negativi».
PRONOSTICO – «Direi un x-2 e il mio passato interista non c’entra niente, parlo solo sul piano tecnico-tattico. L’Inter è molto pericolosa, sta bene fisicamente e se le concedi qualcosa, ti fa male. La Fiorentina, invece, fatica a segnare. Risultato esatto? 0-0 0 1-1».
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