Andrea Ranocchia ha parlato a “Il Secolo XIX” dei motivi che lo hanno portato a lasciare l’Inter nel mercato di gennaio e a trasferirsi alla Sampdoria. Il difensore rivela che nei suoi ultimi mesi a Milano aveva perso quella serenità necessaria per rendere al meglio.
NON UN PASSO INDIETRO – «Lo so che per molti andare dall’Inter alla Samp è un passo indietro. Per me, no. Sentivo il bisogno di cambiare per ritrovare serenità e il divertimento nel gioco. L’ultimo periodo a Milano mi aveva un po’ logorato. Avevo diverse possibilità, anche all’estero, anche economicamente allettanti. Ma ho fatto questa scelta, la Samp è una società importante dalla storia importante».
TEMPO DI SALUTARE – «La mia esperienza all’Inter è stata educativa. Mi ha fatto crescere tantissimo. E tra l’Andrea di un mese fa e quello di oggi c’è già una bella differenza. Gli ultimi tempi avevo perso serenità, in campo e anche fuori. Ho sempre fatto tutto per il bene dell’Inter. Poi ho sentito che era arrivato il momento di andare via e quando prendo una decisione, la vivo al cento per cento. Semi avessero detto che avrei giocato titolare fino alla fine del campionato avrei comunque chiesto di essere ceduto. Non ce la facevo più. Il ds Ausilio e Mancini sono stati molto corretti con me e mi hanno offerto la completa disponibilità a darmi una mano».
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