Intervistato dall’inviato di “Mediaset Premium” Marco Barzaghi, il direttore sportivo dell’Inter Piero Ausilio ha parlato della partita che vedrà i nerazzurri impegnati in casa della Fiorentina e non solo.
THOHIR – «Ci sono mille modi per seguire la squadra e Thohir lo fa sentendosi ogni giorno con i dirigenti qui in Italia. Ovvio che se fosse qui fisicamente sarebbe un’altra cosa, ma ci sta vicino lo stesso e non ci sentiamo soli».
FIORENTINA – «Non credo che sia una partita decisiva, ci saranno poi anche altre tredici partite, anche se vincere ci darebbe un grande slancio. La speranza è tornare a fare il cammino di qualche tempo fa, anche perché squadre come Roma e Milan si sono riprese».
KONDOGBIA – «Non apprezzare un giocatore come Kondogbia significherebbe non apprezzare il gioco del calcio. C’è troppa pressione su questo ragazzo che viene giudicato più per il prezzo che è stato pagato che per il suo reale valore. Presto ne parleremo in ben altri termini».
OBIETTIVI – «Penso che nessuno a settembre, dopo aver cambiato dieci giocatori, poteva immaginare un’Inter in testa. Bisogna essere però anche realisti e dire che questa squadra è stata costruita da pochissimo tempo, siamo comunque in piena linea con i nostri obiettivi stagionali».
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