All’indomani della sconfitta con la Fiorentina emergono chiaramente alcuni problemi irrisolti dell’Inter. Nazzareno Canuti, ex difensore nerazzurro dello scudetto del 1980, indica nella mancanza di un gioco definito e nella sopravvalutazione di certi elementi della rosa una delle ragioni dei risultati negativi delle ultime giornate
LEADER – Nazzareno Canuti, intervistato in esclusiva da “Tuttomercatoweb”, non ha dubbi: «E’ dall’inizio dell’anno che manca il fosforo. In campo i giocatori non mettono la testa. E a metà campo manca il leader, Mancini non ne ha presi. Ha voluto Kondogbia e Felipe Melo, ma non si sono dimostrati all’altezza.»
GIOCO – Alla domanda su come la squadra nerazzurra possa uscire da questo periodo negativo, l’ex difensore ribatte: «Non c’è un gioco definito. All’andata il campionato era stato dignitoso per i risultati, poi dal match con la Lazio in poi la squadra è andata in paranoia alla ricerca di un gioco che non c’è mai stato. E il gioco rappresenta il valore dei giocatori. O sono stati sopravvalutati, oppure devono tirar fuori il meglio. Ora stanno facendo una serie di figuracce e, se fossi giocatore, mi arrabbierei parecchio.»
KONDOGBIA – «Kondogbia? Faccia vedere in campo la sua voglia di far bene. Ripeto, sono sintomi di mancanza di fosforo tecnico e mentale. Se giochi in A devi saper leggere il gioco. Anche Brozovic mi delude: su trenta palloni ne sbaglia venti. Non si può far così. I calciatori facciano mea culpa.»
TERZO POSTO – Questo infine il pronostico di Canuti sulla corsa al terzo posto: «Se lo giocano Fiorentina, Inter, Roma e anche il Milan. Ci vorrebbe poco per conquistarlo, serve un po’ di continuità.»
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