Giovanni Galli – ospite negli studi di “Serie A Live” in onda su Premium Sport – commenta Fiorentina-Inter, con lodi per Rodrigo Palacio e incoraggiamenti per Eder. L’ex portiere parla anche di Roberto Mancini e dell’obiettivo terzo posto
SPAESATO – «Palacio è determinante in questa squadra, in entrambi le fasi. È utile in qualità di non possesso ma anche in fase di costruzione e ripartenza. Eder sente il peso della maglia? Assolutamente sì, il fatto è che probabilmente per la prima volta in carriera si trova con altri 11 giocatori che sono di altissimo livello, mentre prima era sempre lui quello più rappresentativo. Adesso deve capire che fa parte di un gruppo in cui è uno dei 15 titolari, quindi deve fare molto di più».
OBIETTIVO ALLA PORTATA – «Ho fatto una previsione a inizio campionato e cioè che giustamente Mancini – essendo che gli ultimi acquisti sono arrivati gli ultimi giorni di agosto – non avrebbe avuto il tempo materiale di dare una fisionomia alla sua squadra. Quindi è andato sulla consocenza del singolo giocatore, sulla qualità del singolo per vincere nell’uno contro uno, però dopo sei mesi di lavoro mi aspettavo gioco e identità. Probabilmente il 4-3-3 che sta proponendo ultimamente è il modulo definito, diamo il tempo necessario per valutare. Se l’Inter a gennaio era prima vuol dire che aveva dei meriti, anche se la sconfitta di stasera la punisce troppo. Adesso comunque è nelle posizioni preventivate a inizio campionato, ancora non è sfuggito l’obiettivo terzo posto».
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