Eder vuole il primo gol: la Samp e il 4-4-2 lo possono aiutare Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1VmU2nS Riccardo Melis

Eder

Dopo sole quattro partite Eder sembra essere già entrato nel mirino della critica per non aver ancora trovato il suo primo gol con la maglia nerazzurra. L’attaccante però ha anche pagato il fatto di essere utilizzato in un ruolo che lo ha costretto a sacrificarsi tantissimo sulla fascia.

ESTERNO O PUNTA? – Poco dopo il suo arrivo all’Inter il suo ex allenatore Walter Zenga lo ha definito come un giocatore perfetto per il ruolo di esterno nel 4-2-3-1 o nel 4-3-3, qualche giorno fa però Cesare Prandelli ha invece sostenuto che il ragazzo venga in realtà penalizzato quando viene costretto ad agire solamente sulla fascia senza possibilità di svariare su tutto il fronte offensivo. La verità come quasi sempre sta probabilmente nel mezzo con i compiti e il rendimento di Eder che tendono a variare a seconda della prima punta con cui interagire.

ESTERNO E PUNTA – Alla Sampdoria il suo rendimento iniziò a salire sensibilmente dopo l’arrivo di Sinisa Mihajlovic che lo utilizzava come ala sinistra in un tridente completato da Manolo Gabbiadini e Stefano Okaka. In questo modulo l’italo-brasiliano si era messo in evidenza anche e sopratutto per la sua predisposizione al sacrificio ma il vero e proprio salto di qualità è arrivato circa una anno fa, quando la cessione di Gabbiadini al Napoli portò il serbo a virare su un 4-3-1-2 avvicinando Eder alla porta e riducendogli i compiti di copertura.

L’INTESA CON ICARDI – Prima di passare all’Inter a fine gennaio il classe ’86 è riuscito a chiudere la sua esperienza in blucerchiato con 12 gol in 19 presenze alternando partite da attaccante (con libertà di svariare) ad altre da ala/esterno offensivo; in quest’ultimo caso però la prima punta con cui doveva interagire non era un centravanti puro come Mauro Icardi ma uno tra Antonio Cassano e Luis Muriel, ovvero giocatori con caratteristiche completamente diverse dall’attuale capitano dell’Inter che tende per forza di cose a monopolizzare l’area di rigore.

LA POSSIBILE SOLUZIONE – In attesa che lui e Maurito trovino la giusta intesa il modo migliore per sfruttarlo potrebbe essere il 4-4-2, soluzione che gli permetterebbe di giocare in coppia con Icardi senza però essere costretto a sacrificarsi eccessivamente sulla fascia avendo tutta la libertà di muoversi intorno all’argentino. Paradossalmente proprio la partita di sabato sera contro la “sua” Sampdoria (viste le squalifiche di due centrocampisti su cinque) potrebbe essere quella giusta per rivedere il giocatore tanto ammirato da Roberto Mancini e che attende ancora di esultare per la prima volta con la maglia nerazzurra.

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