Inter del futuro: Pedro Delgado, fantasia e concretezza Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1Rc992r Enrica Panzeri

Delgado

Le giovanili dell’Inter sono da anni motivo di vanto per la società. Per dimostrare l’eccellenza del settore basti ricordare i trofei vinti, gli attestati di stima ricevuti a livello italiano ed europeo, ma, soprattutto, i tanti giocatori che, partendo dal vivaio interista, sono riusciti a spiccare il grande salto nel calcio professionistico. Fra i nerazzurri ci sono oggi altri talenti, poco noti alla maggioranza, pronti a raccogliere il testimone: iniziamo a conoscerli

CONCORRENZA INGLESE – La tripletta siglata contro il Cesena in campionato ha permesso l’irrompere sulla scena di un talento che da tempo ha sollevato l’attenzione degli osservatori, ma che, per varie ragioni, ancora non è riuscito a manifestarsi compiutamente. Pedro Delgado, portoghese classe 1997, in questa stagione è chiamato a confermare le doti lasciate fino a ora intravedere, per poi spiccare il salto nel calcio professionistico.
Segnalato all’Inter da Pierluigi Casiraghi, capo degli osservatori nerazzurri e scopritore di talenti sopraffino, giunse a Milano dalla Portimonense nell’agosto del 2013, cominciando la sua avventura dagli Allievi. Su di lui si erano già concentrate le attenzioni di alcuni club inglesi, in particolare del Chelsea di José Mourinho che lo aveva particolarmente apprezzato durante alcune uscite con l’Under 16 lusitana, ma la proposta interista ebbe ragione di ogni concorrenza.

ECCELLENZA GIOVANILE – La trattativa legata a Delgado dimostra perfettamente l’alta considerazione che, negli anni, ha saputo conquistare il settore giovanile nerazzurro, capace di proporre ai ragazzi un percorso formativo legato non esclusivamente all’aspetto sportivo. Nel calcio italiano attuale, ormai incapace di competere economicamente con realtà molto più floride e sviluppate, diviene basilare riuscire a individuare talenti prima che possano sbocciare e raggiungano valutazioni inarrivabili. Ancor più essenziale diventa il saperli attrarre con proposte di crescita concrete che non prevedano soltanto il compiacimento di richieste finanziarie o assicurazioni su debutti in prima squadra. Il padre del portoghese, interrogato circa la scelta di firmare proprio per l’Inter, spiegò chiaramente che “Se va all’Inter è perché lo ha scelto lui, nessuno lo ha spinto. L’Inter, tra l’altro, gli consentirà di continuare a studiare, imparerà l’italiano e proseguirà gli studi.”

CRESCITA – Nato come centrocampista avanzato e trequartista, nella Primavera di Stefano Vecchi Delgado ama svariare sul fronte avanzato, giostrando spesso come attaccante di fascia. Dotato di una tecnica sopraffina che gli permette gesti quasi da funambolo del pallone, sta ora concentrandosi per acquisire quelle doti di concretezza indispensabili al salto nel calcio dei “Grandi”. Il giovane lusitano sta infatti mostrando una maggiore partecipazione alla manovra della squadra e questi mesi hanno rappresentato per lui quasi un periodo di studio, costellato di alti e bassi. Nel girone di andata infatti ha spesso sacrificato l’istintiva fantasia e la lucidità davanti alla rete in favore della corsa e del sacrificio per i compagni, come richiesto a un calciatore moderno. La sua abnegazione lascia trasparire un desiderio di emergere che, se accompagnato dai miglioramenti mostrati in questi mesi, potranno condurlo a traguardi di alto livello. Resta uno degli osservati speciali della nidiata nerazzurra, in attesa di decidere a quale club cederlo in prestito, affinché prosegua il suo cammino in maniera fruttuosa.

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