Gli ex o quasi, Andrea Ranocchia è ancora un giocatore dell’Inter al pari di Dodò, non sempre ricevono accoglienze affettuose. Come riceverà l’ex capitano nerazzurro, San Siro?
SERATA AMARCORD – E’ curioso come proprio nel giorno dei mille ricordi e tanti ritorno, da Ferri e Berti a Mourinho e Ronaldo, vi sia anche quello dell’ex capitano Ranocchia, insieme a Dodò. Esattamente 6 anni dopo quell’Inter-Sampdoria e le manette dello Special One. Mancava solo arbitrasse di nuovo Tagliavento ed il deja vù era completo. Un bravo ragazzo, il n.23 azzurro, mai una polemica o una parola fuori posto nonostante le tante critiche prima (a volte eccessive) e le numerose panchine poi. Il declino di Ranocchia all’Inter è iniziato con quello della squadra, i suoi primi mesi con Leonardo furono eccellenti, così come Dodò alla Roma prima che i giallorossi crollassero. La dimostrazione che quando attorno a te nulla gira, risulta complicato emergere e non essere inghiottito da quel vortice di negatività. Sin troppo spesso l’ex Bari è passato per capro espiatorio di una situazione allo sbando che non poteva avere in lui l’unico responsabile, rivestito forse di un peso eccessivo con quella fascia che per quasi 15 anni era stata al braccio di Zanetti. Quando tutto va bene persino Padoin alla Juve, o Pandev l’anno del Triplete sembrano fenomeni.
Semplicemente, Andrea Ranocchia, è capitato al posto giusto ma nel momento sbagliato. Welcome back!
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